Alunno della scuola primaria cadde in giardino: dopo 10 anni, il Ministero liquida 10mila euro

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Un alunno 18enne ha ricevuto un’indennità per un incidente avvenuto più di dieci anni fa in una scuola elementare della sua città.

L’evento, risalente al 2013, vide il giovane, all’epoca di soli 8 anni, vittima di un serio incidente durante una ricreazione.

Era un giorno di ottobre quando, giocando nel cortile scolastico, il bambino cadde, ferendosi al viso contro una recinzione, probabilmente una parte metallica o un bordo affilato. L’incidente causò una lacerazione al viso, lasciando una cicatrice ancora visibile.

Dopo il fallimento di un accordo stragiudiziale, i genitori del ragazzo si sono rivolti a un legale, avviando una causa civile presso il Tribunale di Bologna. Il Ministero dell’Istruzione è stato riconosciuto responsabile per la sicurezza nella scuola elementare.

Come segnala Il Resto del Carlino, il Tribunale ha stabilito la responsabilità contrattuale dell’istituto, sottolineando un obbligo di vigilanza e protezione degli alunni, da esercitare attraverso insegnanti e personale ausiliario. Inoltre, è stata rilevata la pericolosità dell’oggetto contro cui il bambino è caduto, evidenziando una carente custodia da parte dell’amministrazione scolastica.

Sulla base di questi fatti e principi legali, la scuola è stata ritenuta responsabile e il Ministero è stato condannato a risarcire tutti i danni patiti dall’alunno. Il perito del Tribunale ha valutato un danno biologico-estetico del 4% e, considerando anche il danno morale, al giovane sono stati liquidati circa 10.000 euro.

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