Alunno con sindrome neurologica bocciato, i genitori si rivolgono al Difensore Civico che chiede la riammissione

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La famiglia di un ragazzino di 11 anni della provincia di Parma, affetto dalla sindrome ‘Pandas’ si è rivolta al Difensore civico della Regione Emilia-Romagna, che ha chiesto alla scuola primaria da lui frequentata di rivalutare la decisione di non ammetterlo alla prima media.

Del caso, riferisce ANSA, si sta occupando anche l’associazione ‘Genitori Pans Pandas Bge odv’. Pandas è una sindrome scoperta da Susan Swedo nel 1998, ed è stata identificata come un disturbo neuropsichiatrico autoimmune pediatrico ad esordio acuto ed improvviso, associato ad infezione da Streptococco: un’encefalopatia immuno-mediata post infettiva caratterizzata dall’insorgenza improvvisa di sintomi neuropsichiatrici complessi, apparentemente inspiegabili, comprese ossessioni, compulsioni e tic.

Prima della manifestazione della sintomatologia il bambino, spiega una nota, frequentava la scuola regolarmente senza alcun problema. Poi come avviene per la maggior parte dei bambini affetti da questa sindrome, ci sono state una serie di difficoltà dovute alla neuro-infiammazione in corso, “che sono difficili da affrontare, ma che comunque la famiglia ha prontamente arginato e cercato di superare con vari professionisti privati che li hanno aiutati”.

La famiglia del bambino, a seguito della bocciatura “mai ipotizzata dalla scuola durante lo scorso anno scolastico”, si è rivolta all’Associazione che ha informato il Difensore Civico Esaminata la situazione, ha predisposto un’istanza di riammissione al preside dell’Istituto Scolastico.

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