Alunno bocciato, i genitori fanno ricorso al Tar ma in attesa delle risposta chiedono misure provvisorie. I giudici dicono no: “Non c’è fretta”

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Il figlio è stato bocciato nel giugno scorso, non ammesso alla classe seconda di una scuola secondaria di primo grado, così i genitori hanno fatto ricorso al Tar della Liguria e spiegato che il “minore e la sua famiglia hanno la necessità di conoscere quale sia il destino scolastico in tempi brevi”.

I giudici amministrativi, riporta l’Ansa, hanno però ritenuto che non ci sia fretta, “dato che il prossimo anno scolastico avrà inizio a settembre inoltrato“, respingendo la domanda cautelare per l’adozione di misure provvisorie, rimandando la decisione all’udienza del prossimo 7 ottobre quando le lezioni saranno già cominciate.

La posizione dello studente ricorrente potrà, se del caso, trovare idonea tutela cautelare nell’ordinaria sede collegiale, nel contraddittorio delle parti“, spiega il decreto del Tar Liguria pubblicato oggi che rigetta la domanda di adozione di misure cautelari provvisorie.

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