Alunni stranieri “segregati” in classi separate. Scatta la protesta degli studenti, ma era un modo per farli riflettere

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Succede a Vercelli, presso la media “Sandro Pertini”. Dirigenti e docenti elaborano un “piano” per far riflettere gli studenti sulla segregazione razziale.

Il piano è semplice, la dirigente elabora una circolare con la quale i comunica che gli studenti con entrambi o con un solo genitore di origine non italiana seguiranno lezioni scolastiche diverse rispetto al resto della classe.

Ovviamente gli studenti con genitori stranieri, interessati dalla circolare, erano già stati preventivamente avvertiti.

Gli altri studenti, alla lettura della circolare, hanno protestato vivacemente. Chi ha cercato di impedire fisicamente che i compagni venissero spostati dalla classe, chi ha voluto seguire gli studenti “deportati” nelle classi differenziate.

Insomma, docenti e dirigente hanno voluto ricreare una condizione che facesse riflettere gli studenti sulle leggi razioni e sulla segregazione, in un periodo dell’anno in cui si svolgono sia la “giornata della memoria” che quella dei “giusti”.

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