Alunni stranieri in classe, percentuali più basse nel Sud

di Elisabetta Tonni
ipsef

item-thumbnail

In Italia il 10% degli studenti che frequentano la scuola pubblica statale, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado, è straniero.

E’ quanto emerge incrociando i dati del  Focus “Principali dati della Scuola – Avvio anno scolastico 2018/2019” pubblicato dal Ministero dell’Istruzione.

Se si mette a paragone la tabella 9, che contiene la ripartizione del totale degli studenti stranieri per i vari gradi di scuola suddivisi anche per regione, con la colonna del totale degli alunni per regione riportata nella tabella 4, risulta che su una popolazione complessiva di 7.682.635 di alunni, gli stranieri sono 787.936 , cioè il 10,26%, ovvero un alunno su dieci.

Focus regionale

A rendere interessante la situazione è la ripartizione percentuale a livello regionale. Con questa lettura, è l‘Emilia Romagna la regione che registra il valore percentuale più alto di studenti stranieri. Su 459.100 alunni, il 17,43% non ha la nazionalità italiana, per un valore assoluto di 95.703  alunni. L’Emilia Romagna è seguita a ruota dalla Lombardia con il 17,01% di stranieri in aula e rappresenta una piccola eccezione sull’andamento del fenomeno che vede primeggiare il Nord. Le percentuali, infatti, scendono gradualmente prima nelle scuole del Centro Italia, fino al Sud dove si registrano, infatti, le percentuali più basse. Si va dalla percentuale minima del 2,93% registrata in Sardegna al 4,2% di Calabria e Basilicata.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione