Alunni stranieri, Giannini: formazione docenti atta a favorire l’integrazione. L’immigrazione è una risorsa

di redazione
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 "Con la buona scuola abbiamo introdotto per la prima volta la specializzazione dell'insegnamento dell'italiano come lingua seconda perché la prima carta d'identità è la lingua e il primo passaporto per l'integrazione è la competenza linguistica". 

 "Con la buona scuola abbiamo introdotto per la prima volta la specializzazione dell'insegnamento dell'italiano come lingua seconda perché la prima carta d'identità è la lingua e il primo passaporto per l'integrazione è la competenza linguistica". 

Sono queste le parole pronunciate dal Ministro Giannini a margine del convegno su immigrazione e diritti delle seconde generazioni organizzato dalla Fondazione Balducci di Firenze.

La Giannini ha posto l'accento sulla formazione del personale della scuola e l'insegnamento della lingua, ricordando la nascita della nuova classe di concorso A23 " Lingua italiana per discenti di lingua straniera", al fine di favorire l'integrazione degli alunni stranieri, ed ha ricordato quanto sta facendo il Governo per la formazione degli insegnati.

Il Ministro ha, infine, evidenziato che l'immigrazione può essere una potenzialità, come testimoniano anche i dati sugli alunni stranieri frequentanti le nostre scuole: 810.000 alunni stranieri che costituiscono il 9% della popolazione scolastica. A tali alunni non si possono offrire pratiche occasionali, ma piuttosto percorsi strutturati, supportati da un "lavoro di sistema".  

Alunni stranieri, aumento 1.4%: 9.2% della popolazione scolastica. Lombardia detiene primato
 

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