Alunni stranieri in classe: max 30%. FLCGIL: rischio taglio insegnanti

di redazione
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Si parte dal Veneto, e in particolare da Venezia con un protocollo siglato tra il Prefetto, l’Assessore comunale e la Dirgente dell’USR Daniela Beltrame, ed entrerà in vigore per l’anno scolastico 2018/2019, dal prossimo settembre.

COSA PREVEDE IL PROTOCOLLO

“Allo scopo di assicurare un equo accoglimento degli alunni, con particolare riguardo a quelli con ridotta conoscenza della lingua italiana, si indica l’obiettivo del 30% per ogni classe, previsto dalla circolare del Ministero della Pubblica Istruzione n. 2/2010, quale percentuale di alunni che potranno essere accettati al momento dell’iscrizione e quale percentuale da mantenere in corso d’anno, fatte salve le deroghe previste dalle norme vigenti. Nei primi due anni scolastici di applicazione del protocollo, il predetto obiettivo sarà elevato al 40%”

Per “stranieri” si intende sia gli alunni di seconda generazione, nati in Italia, sia quelli arrivati dall’estero.

FORMAZIONE PRIME CLASSI, INSERIMENTO ALUNNI NEL CORSO DELL’ANNO SCOLASTICO

Il Dirigente dell’USR, dalle pagine di LaNuova di Venezia precisa “Scordatevi che questo significa dare il via a trasferimenti di alunni perché non si tratta di spostare nessuno tra gli alunni già iscritti ma di gestire meglio le iscrizioni di alunni di origine migratoria che avvengono ad anno scolastico iniziato o la formazione delle prime classi o le scelte conseguenti alla non formazione di una classe. Dobbiamo garantire il successo scolastico di tutti e la migliore integrazione.”

OBIETTIVI

  • facilitare i processi di inclusione attraverso efficaci azioni di informazione, formazione e sensibilizzazione
  •  ribadire il diritto all’inserimento immediato degli alunni neoarrivati, prevenendo il rischio di avvii ritardati della frequenza, attraverso prassi condivise tra le diverse istituzioni scolastiche
  • sostenere l‘apprendimento dell’italiano, in quanto lingua di scolarità
  • valorizzare la diversità linguistica e culturale
  • prevenire il fenomeno dell’elevata concentrazione in alcune scuole di alunni di origine migratoria
  • coinvolgere le famiglie nel progetto educativo per i loro figli. “

FLCCGIL: RISCHIO TAGLIO INSEGNANTI

La Segretaria provinciale della FLCGIL Giusy Signoretto, dalle pagine di Veneziatoday avverte: “Già l’anno scorso avevamo chiesto un tavolo con Regione, Comune e dirigenza scolastica, senza ottenerlo. Il problema è complesso: alla Giulio Cesare è probabile che non ci sarà una prima elementare quest’anno, perché hanno chiesto di iscriversi 14 bambini, e sono tutti stranieri. La soluzione non è mettere i piccoli bordo di pulmini e farli andare in altre scuole. È necessario affrontare la realtà per quello che è: se lo stradario appartiene agli stranieri allora è compito dell’istituto mettere a disposizione dei facilitatori culturali per inserire e integrare i bimbi a scuola. In questo modo la scelta del Comune è quella non formare la classe, e così si tagliano insegnanti e il personale. È una vecchia circolare, che va ridiscussa, trovando soluzioni che rispettino lo stradario”.

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