Alunni per classe, il numero è garanzia del diritto allo studio. In zone sismiche massimo 17 studenti. Sentenza Tar

di redazione
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Il Tar Napoli ha affrontato l’argomento con la sentenza 4706/2016 il caso di una scuola che ha istituito due classi a fronte di 43 alunni di cui 5 con disabilità.

I genitori degli studenti hanno impugnato la decisione dell’amministrazione sostenendo che l’atto dell’USR non rispettava la norma sulla tutela dei disabili che indica nel numero di 20 il tetto massimo di studenti per classi.

Inoltre, la decisione è stata impugnata anche per violazione della normativa sulla prevenzione dei rischi sismici sui luoghi di lavoro che indica in 1,80 mq a disposizione per alunno.

Il Tar ha accolto il ricorso sostenendo che il limite di 20 alunni non può essere derogato, in quanto rappresenta “un presidio dell’adeguatezza dell’offerta formativa”, nonché una “forma di garanzia del loro diritto costituzionale all’istruzione”.

Per quanto riguarda la questione legata alla sicurezza, il Tar ha affermato che nello specifico della scuola interessata, trovandosi in area ad alto rischio sismico le classi non devono superare il numero di 17 alunni.

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