Alunni irrequieti? No, cinestesici. Lettera

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Inviata da Carlo Salvitti – Un numero sempre crescente di alunni e studenti manifesta lo stile di apprendimento cinestesico.

Hanno il bisogno innato di muoversi, non riescono a stare fermi per molto
tempo e sembrano distrarsi facilmente. Non si tratta di un disturbo, ma di una condizione fisiologica.

Questa condizione mette in difficoltà l’insegnante, che spesso si sente
impotente e fatica a mantenere la situazione sotto controllo. Più gli alunni si distraggono e parlano tra loro e più l’insegnante li richiama alla compostezza.

Perché non permettere pause, anche di pochi minuti, nelle quali agli alunni viene data la possibilità di muoversi e soddisfare questo loro bisogno naturale? Farli muovere in maniera organizzata e magari anche libera, se gli spazi lo consentono. 5 minuti di camminata, di stretching o di esercizi per la respirazione. Pochi minuti che consentano di riattivare la funzionalità attentiva con vantaggi sull’andamento didattico e sull’apprendimento.

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