Alunni e insegnanti intossicati da pomodorini, il PD: “Valditara e Lollobrigida chiariscano. La salute non va messa a rischio”

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Nei giorni scorsi sono aumentati i casi di intossicazione per alunni e insegnanti a seguito dei pomodorini mangiati a scuola nell’ambito del progetto ministeriale “Frutta e verdura a scuola”.

Come spiegato in precedenza, otre 130 alunni e sette insegnanti di quattro scuole di Modena e provincia hanno accusato sintomi gastrointestinali, compatibili con intossicazione alimentare. Ma i casi si sono verificati anche in Friuli Venezia Giulia e in un comune delle Marche.

Nel frattempo, la distribuzione dei pomodorini è stata sospesa in tutte le scuole coinvolte nel progetto, che prevedeva anche la degustazione di fragole e carote nelle prossime settimane.

Data la rilevanza della vicenda, il partito democratico  ha presentato una interrogazione parlamentare al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e al Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, in cui si chiedono chiarimenti in merito, si legge su Il Resto del Carlino.

In alcune città – si legge sull’interrogazione a prima firma Irene Manzi – si sono verificati casi di intossicazione alimentare all’interno di scuole primarie coinvolte nel progetto ministeriale “Frutta e verdura nelle scuole” che si ripete ormai da alcuni anni e prevede l’invio di alimenti alle scuole aderenti, in maniera slegata rispetto al servizio di mensa scolastica. Abbiamo chiesto ai ministri Lollobrigida e Valditara di conoscere l’esito degli accertamenti in corso e le ragioni per cui è stato modificato il modello di distribuzione nelle scuole. La salute dei bambini va tutelata garantendo la puntuale verifica della qualità, idoneità e conformità dei prodotti alimentari distribuiti nelle scuole“.

Dal 2024 il progetto si realizza, non più attraverso appalti a imprese attive nella distribuzione, ma con un modello che si rivolge direttamente al settore primario. Qualcosa, evidentemente, non ha funzionato. A fronte del modello organizzativo 2024 la verifica sulla catena logistica dovrebbe avvenire prima che venga effettuata la distribuzione nelle scuole. A Lollobrigida e Valditara chiediamo maggiore attenzione. La salute dei bambini non va messa a rischio“, concludono i dem.

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