Alunni con disabilità grave devono avere insegnante di sostegno per 18, 22 o 25 ore. 12 ricorsi vinti da Anief

di redazione
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Anief – L’iniziativa promossa dall’Anief a tutela dei diritti degli alunni disabili e delle loro famiglie, dunque, ottiene nuovamente conferma che il Miur non può negare il diritto all’integrazione scolastica e all’istruzione del disabile, diritti fondamentali la cui fruizione è assicurata, in particolare, attraverso “misure di integrazione e sostegno idonee a garantire ai portatori di handicap la frequenza degli istituti d’istruzione”.

Il TAR Lazio evidenzia, infatti, come sia il GLOH a dover proporre “il numero delle ore di sostegno necessarie, tenendo conto di tale fascia di gravità, e nella prassi propone che l’insegnante di sostegno copra per la disabilità gravissima o grave, la totalità dell’orario scolastico di un insegnante di sostegno” e che “tali orari si devono quantificare tenendo conto della scuola frequentata, e quindi corrispondono a 25 ore settimanali se si tratti della scuola dell’infanzia, a 22 ore settimanali se si tratti della scuola primaria e a 18 ore settimanali se si tratti della scuola secondaria, sia essa di primo o di secondo grado”.

Le sentenze, dunque, evidenziando come “nel caso in questione, gli atti impugnati hanno assegnato un numero di ore inferiore rispetto a quelle dovute al minore, il quale frequenta la scuola dell’Infanzia, poiché egli è in una situazione di handicap grave certificato ai sensi della legge 104, art. 3 comma 3, per cui il GLI e il PEI individualizzato avrebbero dovuto prevedere la copertura degli insegnanti di sostegno per il monte orario scolastico totale (25 ore)”, li annullano “con l’ordine alla scuola di emettere nuovamente gli atti e i provvedimenti volti a garantire la legittima e dovuta copertura dell’insegnante di sostegno all’alunno disabile” condannando le Amministrazioni resistenti al pagamento di 1.500 Euro di spese di lite.

“L’Anief ha fatto di questa battaglia di civiltà un vero e proprio punto fermo della propria politica sindacale – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – e da anni i nostri legali si impegnano per ripristinare la legalità nelle scuole a beneficio dei nostri alunni più deboli. L’Amministrazione, infatti, è tenuta per legge a erogare il servizio didattico predisponendo le misure di sostegno necessarie per realizzare effettivamente il ‘progetto di vita’ del singolo alunno all’interno dell’ambiente scolastico e non ha alcuna discrezionalità decisionale in materia. Con la rappresentatività ci impegneremo perché il diritto all’istruzione e all’integrazione degli alunni disabili non venga più calpestato né dal Miur, né dalle singole amministrazioni scolastiche”.

Anief ricorda che l’indirizzo [email protected] è a disposizione di tutte le famiglie, dei docenti e dei dirigenti che necessitano del nostro intervento o di consulenza per ottenere per ogni alunno il giusto apporto di ore di sostegno nel pieno rispetto della normativa e dei diritti degli alunni disabili.

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