Alunni disabili, la continuità didattica è garantita dai tribunali

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Il 30 Ottobre 2015, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Sezione Seconda di Lecce, ha emanato un’ordinanza relativa alle operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria su sostegno nella provincia di Lecce ad opera del competente Ambito Territoriale Provinciale.

Il 30 Ottobre 2015, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Sezione Seconda di Lecce, ha emanato un’ordinanza relativa alle operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria su sostegno nella provincia di Lecce ad opera del competente Ambito Territoriale Provinciale.

Il ricorso è stato proposto dai genitori di un’alunna disabile, frequentante una scuola secondaria di primo grado, che ha visto assegnarsi, per l’anno scolastico 2015/2016, un docente di sostegno diverso da quello dell’anno scolastico precedente, quando invece sarebbe stato possibile avere lo stesso docente, se i posti in deroga non fossero stati resi disponibili dopo le operazioni di mobilità provinciale.

I ricorrenti hanno chiesto, pertanto, la sospensione in via cautelare dei seguenti provvedimenti:

  • decreto n. 7441 del 28.8.2015 dell’USR Puglia – Ambito Territoriale di Lecce, Ufficio VI;
  • decreto n. 7442 del 28.8.2015 dell’USR Puglia, Ambito Territoriale di Lecce, Ufficio VI;
  • decreto n. 7444 del 28.8.2015 dell’USR Puglia, Ambito Territoriale di Lecce, Ufficio VI;-
  • decreto n. 7441/1 del 29.8.2015 dell’USR Puglia, Ambito Territoriale di Lecce, Ufficio VI;
  • decreto n. 7458 del 31.8.2015 dell’USR Puglia, Ambito Territoriale di Lecce, Ufficio VI;
  • decreto n. 7664 del 4.9.2015 dell’USR Puglia, Ambito Territoriale di Lecce, Ufficio VI;
  • decreto del Dirigente dell’USR Puglia, Ambito Territoriale di Lecce, Ufficio VI, prot. n. 7524 dell’1.9.2015 e della relativa nota di convocazione del 31.8.2015;
  • di tutti i provvedimenti di estremi ignoti e atti del procedimento di utilizzazione e assegnazione provvisoria dei docenti per l’a.s. 2015/2016 emanati dal Dirigente dell’USR Puglia Ufficio VI Ambito Territoriale per la provincia di Lecce e dal Direttore dell’USR Puglia, che hanno escluso le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie dei docenti titolari su disciplina su posti di sostegno della scuola secondaria di I° grado nell’ambito della provincia di Lecce, impedendo di fatto ogni possibile continuità didattica dei docenti sugli alunni portatori di handicap e, in particolare, della prof.ssa -OMISSIS- Maria Rosaria sull’alunna-OMISSIS-frequentante la III^ media presso la Scuola Media -OMISSIS-;
  • di tutti gli atti connessi, presupposti e/o consequenziali, comunque lesivi della posizione dei ricorrenti.

Si è chiesto, in pratica, l’annullamento di tutti quei provvedimenti di utilizzazione e assegnazione provvisoria, che hanno reso impossibile, per l’anno scolastico 2015/16, l’utilizzazione dei docenti titolari su disciplina su posti di sostegno, nell’ambito della scuola secondaria di I° grado, e conseguentemente ogni possibile continuità didattica e, in particolare, della prof.ssa -X- sull’alunna-Y- frequentante la classe terza di una scuola secondaria di primo grado.

Dalla lettura della sentenza si evince che i ricorrenti si sono appellati al fatto che il contingente di posti di sostegno in deroga sia stato pubblicato e reso disponibile solo dopo le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria provinciale e che ne abbiano conseguentemente fruito solo i docenti richiedenti utilizzazione e assegnazione interprovinciale.

Diversi, come si può verificare in rete, sono stati i tentativi di conciliazione, da parte di docenti che chiedevano spiegazioni riguardo al fatto che i posti in deroga siano stati resi noti e disponibili dopo le operazioni provinciali, con la conseguente mancata conferma nella scuola di precedente utilizzazione.

I giudici del TAR Puglia, proprio facendo leva sull’istituzione dei posti in deroga dopo le operazioni di mobilità provinciale e sul mancato rispetto della continuità didattica, hanno accolto il ricorso della parte ricorrente con ogni conseguenza quanto all’assegnazione della prof. -OMISSIS- alla Scuola Media -OMISSIS- (operando poi, all’interno dell’Istituto, l’interesse alla continuità didattica della minore).

Sentenze come questa del TAR Puglia dovrebbero far riflettere, in quanto non è raro che, a causa delle lungaggini burocratiche, non si garantisca la continuità didattica agli alunni disabili e che debbano essere i tribunali a garantirne il riconoscimento.

La riforma del sostegno, prevista e affidata dalla legge 107 al Governo, di cui abbiamo parlato nell’articolo “Riforma del sostegno: ecco come cambierà l’inclusione dei disabili nella scuola”, presenta tra i suoi elementi cardine proprio la continuità didattica.

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