Alunni delle Superiori al Parlamento: simulata una discussione sulla legge di integrazione degli studenti stranieri

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Per tre giorni, dal 18 al 20 aprile, la Camera ha ospitato nelle sue aule dei 'deputati' molto speciali: alunni delle scuole medie superiori, dai 14 ai 18 anni, che hanno aderito al progetto Res Publica promosso dall'associazione United Network in collaborazione con la Regione Lazio.

Per tre giorni, dal 18 al 20 aprile, la Camera ha ospitato nelle sue aule dei 'deputati' molto speciali: alunni delle scuole medie superiori, dai 14 ai 18 anni, che hanno aderito al progetto Res Publica promosso dall'associazione United Network in collaborazione con la Regione Lazio.

Simulando i lavori parlamentari, i ragazzi si sono costituiti in gruppi e hanno svolto le funzioni tipiche dei deputati: hanno scritto progetti di legge, li hanno discussi all'interno delle Commissioni e poi dell'Aula, preparato emendamenti e relazioni che hanno poi approvato utilizzando le stesse norme utilizzate nella realtà dai parlamentari e codificate nel Regolamento della Camera dei Deputati. 

Oltre alla riproduzione integrale del procedimento legislativo, era anche prevista la simulazione di crisi e di emergenze da fronteggiare, dove i "deputati" dovevano intervenire in via d'urgenza con mozioni elaborate sul momento.

I giovani deputati hanno presentato alla presidenza della Commissione Cultura e Istruzione dei progetti di legge, che hanno poi fatto confluire in un testo unificato. L'ordine del giorno verteva sulla stesura di un progetto di legge circa l'integrazione degli studenti stranieri nelle scuole italiane.

Sia nelle proposte di legge, sia nel testo emerso dalle discussioni, c'è stata una forte e unanime presa di posizione: la maggioranza ha infatti rifiutato l'istituzione delle classi ponte, preferendo invece l'integrazione orizzontale all'interno dello stesso gruppo classe perché specchio di una società multiculturale e solidale, di una comunità forte della propria eterogeneità.

Vi è stata grande attenzione al potenziamento linguistico, da attuare attraverso corsi pomeridiani, laboratori e attività di tutoraggio da parte di studenti universitari e docenti specializzati. Inoltre sono state previste numerose e diversificate iniziative volte alla comunicazione culturale tra le famiglie degli studenti italiani e stranieri, e alla cooperazione tra scuola e famiglia nell'agevolare l'apprendimento per i ragazzi stranieri.

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