Alunni con disabilità. La regione Lombardia non sostiene le scuole paritarie

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FISM Lombardia – Un bruttissimo “regalo” quello che il Consiglio della Regione Lombardia ha deciso di far trovare sotto l’albero di Natale, un “regalo” di cui non c’era francamente bisogno, ma che fa ben capire alle famiglie lombarde quali siano le reali priorità del Pirellone.

Dopo che – grazie anche al prezioso e capillare lavoro di “tessitura” della nostra Federazione – pareva si fosse raggiunta l’intesa, mercoledì sera è arrivata la doccia ghiacciata: inaspettatamente e incomprensibilmente è stato, infatti, bocciato dalla maggioranza (e da alcuni dei suoi stessi proponenti) l’emendamento finalizzato a correggere in extremis quell’imbarazzante “zero” a sostegno dell’inclusione delle bambine e dei bambini con disabilità certificata che frequentano le scuole dell’infanzia paritarie; “zero” che da troppi anni compare nel bilancio regionale e che oggi non è più accettabile.
Una bocciatura che si è verificata anche per altri due emendamenti proposti dalle minoranze, uno dei quali a favore delle sezioni primavera: bocciatura che di certo non va a sostegno di adeguate politiche per la famiglia.
Tenuto conto che sono proprio le scuole dell’infanzia che in primis realizzano quotidianamente l’inclusione sociale, la FISM Lombardia non può che affermare la propria contrarietà a questi voti, che confermano – purtroppo – la distanza di Regione Lombardia verso il mondo della scuola dell’infanzia paritaria, che – giova ricordarlo – rappresenta circa 1.500 scuole, che assicurano la scolarizzazione a più del 50% dei bambini lombardi.
Peccato: Regione Lombardia ha scelto di non erogare fondi a favore dei bambini con disabilità che frequentano la scuola dell’infanzia paritaria.

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