Alunna cambia 14 docenti di sostegno. La denuncia delle associazioni: “Dov’è la continuità didattica?”

WhatsApp
Telegram

“Dov’è la continuità didattica?”. A Il Fatto Quotidiano.it, Andrea Laurenzi, leader dell’associazione “Autismo Arezzo” interpella direttamente il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Questo a seguito di un dato sconcertante: il 59% degli studenti con disabilità ha cambiato l’anno scorso il loro insegnante di sostegno, pari a oltre 171.000 studenti senza continuità didattica.

A settembre, si prevede l’ingresso di 70.000 docenti “in deroga”, cioè non specializzati in sostegno. Molte volte, questi docenti rimangono solo un anno con gli studenti disabili, poi si trasferiscono a ruoli regolari. Questa situazione è insostenibile, tanto da spingere Laurenzi a rivolgersi non solo al ministro Valditara ma anche al ministro per la disabilità, Alessandra Locatelli.

Nonostante gli sforzi e le regolamentazioni, la situazione non mostra segni di miglioramento. Laurenzi sottolinea che, nonostante un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2020 tra il Ministero dell’Istruzione e le organizzazioni sindacali per garantire la continuità didattica, molte istituzioni non hanno ancora adottato le misure necessarie. Infatti, i numeri mostrano un’escalation piuttosto che un miglioramento.

Laurenzi sottolinea l’importanza della continuità educativa nel processo di integrazione degli alunni portatori di handicap, considerandola un diritto costituzionale che attualmente viene negato. Le cause di questa discontinuità sono molteplici: molti entrano nell’ambito della didattica di sostegno non per passione, ma per necessità, mentre manca una vera professionalizzazione del ruolo.

Laurenzi conclude esprimendo la necessità di considerare la disabilità non solo sotto l’aspetto motorio ma anche quello psichico, che è molto diffuso. Per lui, garantire continuità didattica non dovrebbe essere un lusso, ma una priorità, specialmente per gli studenti disabili.

WhatsApp
Telegram

“Percorsi abilitanti 30 CFU ai sensi dell’art. 13 del DPCM 04/08/2023”.  Hai tempo solo fino al 27 giugno 2024. Contatta Eurosofia