Altra abilitazione per docenti di ruolo, il 6 maggio aspettano anche loro una risposta. Lettera

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inviata da Mario Santoro –  Si parLa e riparla tanto dei Precari con 36 mesi di lavoro nella Scuola ( e giustamente), si corre ai ripari, in vista delle prossime elezioni Europee, E Per chi ancora crede alla favole, si stanno per aprire i tavoli tecnici per affrontare le tante e differenti problematiche del settore Scuola.

Peccato che l’urgenza si concentra (anche giustamente (ma ancheche significa che non dovrebbe essere soltanto per i precari) sulla situazione complessa dei precari storici.

E per tutti coloro che pur non essendo precari non hanno dall’anno 2000 mai potuto conseguire una abilitazione, grazie alle politiche incostituzionali-concorsuali tutte dirette ai soggetti aventi acquisito abilitazione? Del resto non ultima conseguenza sarà l’esito (spero positivo) della sentenza della Corte Costituzionale del 17 Maggio 2019. Tra questi docenti in attesa ci sono i DOCENTI di ruolo INGABBIATI.

La Risposta generale e generica (anche non palesemente pronunciata) è da sempre: questi Docenti sono di ruolo. Dunque sistemati. Dunque si accontentino.

Grazie anche ai Sindacati che di Noi non soltanto si sono dimenticati, ma che pur volendo trascurano l’accento su questa realtà scolastica, in viso al lavoro di anni e anni su discipline che di certo non sempre sono state consoni alla loro formazione culturale dei soggetti in questione, ma solo comprensive nel piano di studi del diploma di laurea acquisita: invito a leggere l’articolo pubblicato su Orizzonte Scuola del 29 Aprile 2019 : “Docenti di Ruolo Ingabbiati: chiediamo corsi abilitanti tramite PAS, pagati con Carta del Docente

quale proposta di soluzione offerta a tutte le componenti Autorevoli delle scelte definitive del mondo Scuola.

Proposta sulla quale non sono molto in accordo, perché comunque la formazione (pur se si evince il cambio di disciplina (materia) di insegnamento), è stata abbondantemente espletata e acquisite le competenze necessarie negli anni di lavoro tra i banchi di scuola, nelle classi di indirizzi diversi. Cambia semplicemente la conoscenza della disciplina, non certo l’esperienza dell’insegnare.

Comunque sia, qualcuno anche a presa per i fondelli, può tentare di darci una risposta (anche disonesta?). Almeno così sappiamo che per un istante siamo esistiti e siamo stati considerati da TUTTI.
Grazie

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