Alternativa alle 24 ore, dove reperire i fondi? Il Ministero punta il bisturi sul fondo per il miglioramento dell’offerta formativa

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red – Il MOF "miglioramento dell’offerta formativa" potrebbe essere il capro espiatorio del mancato aumento delle ore lavorative dei docenti italiani dalle attuali 18 alle 24 settimanali. Ma i partiti sono tutti all’opera in attività di taglio e cucito.

red – Il MOF "miglioramento dell’offerta formativa" potrebbe essere il capro espiatorio del mancato aumento delle ore lavorative dei docenti italiani dalle attuali 18 alle 24 settimanali. Ma i partiti sono tutti all’opera in attività di taglio e cucito.

Tagli da un lato e cuci dall’altro, i partiti sono all’opera per trovare 182,9 milioni per il 2013, 172 e 236 per i due anni successivi.

Parlando per acronimi: il MIUR potrebbe mettere le mani sul MOF. Che tradotto significa che il Ministero potrebbe tagliare una delle poche spese sotto il proprio controllo, quelle destinate al miglioramento dell’offerta formativa.

Ma da parte politica si sta lavorando alacremente per trovare fondi che evitino il passaggio alle 24 ore settimanali per i prof.

Oggi, abbiamo già parlato del PD e della Puglisi che propone un taglio dello 0,1% alla difesa e la decurtazione delle diarie del personale di ambasciata. Altra interessante proposta è l’uso di software open source (che secondo noi dovrebbe riguardare tutta l’amministrazione).

Centemero del PDL ha proposto un taglio alla dirigenza e le consulenze del Ministero dell’istruzione e degli altri Ministeri, mentre IdV taglia corto e propone di cancellare il finanziamento alle scuole non statali.

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