Alternanza scuola lavoro, USB: va abolita, altro che ridotta!

di redazione
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Comunicato USB PI Scuola – Dal 2015 USB scuola insieme agli studenti di BastaAternanza si oppone a qualunque tipo di ritocco formale di qualsiasi aspetto della legge 107, volgarmente chiamata Buona Scuola, che riteniamo invece vada integralmente eliminata.

In particolare ci siamo sempre opposti all’Alternanza Scuola Lavoro (ASL). Da più di tre anni organizziamo momenti di confronto con cittadini e studenti, assemblee sindacali con lavoratori e corsi di formazione per chiarire l’origine di un dispositivo che in nessun caso può essere considerato formativo o educativo, esponendo invece gli studenti a diversi rischi sul piano della sicurezza e sottraendo loro ore preziose di tempo scuola. L’ASL non ha prodotto alcun risultato positivo checché ne dicano il Ministero o gli uffici scolastici provinciali, favorendo da un lato un’educazione alla precarizzazione e al lavoro gratuito, una sorta di apprendistato per minorenni spesso incoerente col corso di studi seguito; dall’altro ha determinato la deriva della professione docente, con insegnanti distaccati dal proprio orario di cattedra per occuparsi di carte e burocrazia, fino a trasformarsi in alcuni casi preoccupanti da docenti della scuola pubblica statale a caporali dediti all’organizzazione del lavoro, ovviamente un lavoro senza tutele e senza salario.

Abbiamo denunciato in ogni circostanza l’atteggiamento velleitario di quei sindacati che, proclamandosi favorevoli a un riformismo pericoloso e ambiguo, continuavano a esporre i nostri studenti a tutti i rischi connessi all’ASL. Non dimentichiamo la Cgil lombarda che si è resa disponibile ad accogliere nelle proprie sedi gli studenti in Alternanza sostenendone la validità didattica, come scritto anche in questi giorni nel documento congressuale della maggioranza Cgil, in cui si parla di “governo contrattato dell’alternanza scuola-lavoro intesa come metodologia didattica”.

È davvero incredibile che chi, come la CGIL, nel 2016 insieme a USB SCUOLA e ad altri sindacati e associazioni raccoglieva le firme per eliminare l’obbligo delle ore di alternanza scuola lavoro, oggi si esprima a livello nazionale in favore dell’ASL, intravedendo in essa un efficace strumento di formazione. In queste ore il dirigente della CGIL Fabrizio Dacrema ha dichiarato che una delle richieste al ministro Bussetti da parte delle confederazioni sindacali rappresentative è il mantenimento dell’obbligo dell’Alternanza insieme alla declinazione di percorsi significativi e coerenti con gli indirizzi di studi, nonché la presenza dei percorsi di Alternanza all’esame di Stato del secondo ciclo. Il tutto unito alla richiesta di un investimento economico utile a potenziare e qualificare i percorsi ASL.

La Cgil finalmente ha messo nero su bianco, nel suo documento congressuale, cosa pensa realmente dell’alternanza e quanto la sua funzione storica, come sindacato, sia ormai di agevolare i processi di precarizzazione e sfruttamento del lavoro.

Lo ribadiamo chiaramente: BastaAlternanza! Tutti gli investimenti attualmente stanziati per ASL devono servire a finanziare borse per il diritto allo studio, aumentare le ore di sostegno agli alunni con disabilità, potenziare i corsi L2 per gli studenti non italofoni, ripristinare le compresenze e i quadri orari ante legge Gelmini, contrastare la dispersione scolastica, insomma, abolire la legge 107 con tutti i suoi frutti marci.

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