Alternanza scuola-lavoro, Uil: apertura Miur ad inserirla nella contrattazione di Istituto

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Il 23 febbraio u.s., si è svolto un incontro al Miur, nel corso del quale sono stati presentati alle organizzazioni sindacali i testi, elaborati dal Comitato nazionale di alternanza scuola lavoro, che integreranno le Linee Guida già esistenti.

L’ASL, com’è noto, ha suscitato diverse polemiche dovute alle modalità di svolgimento e al rischio che gli studenti, più che apprendere, svolgano attività solo utili alle imprese ospitanti.

La Uil nel corso dell’incontro ha presentate le proprie proposte volte ad evitare i rischi suddetti ha fortemente criticato:

“il fenomeno dei”pacchetti tutto incluso”, promossi da agenzie esterne che offrono con un costo/allievo e con la previsione di attività genericamente offerte alle scuole, percorsi occasionali e non strutturati in un progetto stabile e condiviso. Si deve evitare di affidare a strutture o figure intermediarie esterne un ruolo surrogatorio rispetto ai compiti della scuola.”;

“la richiesta alle famiglie un contributo per la realizzazione di attività che mascherate da ASL ( Alternanza Scuola Lavoro) finanziano attività di aziende, talvolta anche in crisi, e di coloro che richiedono anche lavoro notturno, magari anche ad allievi minorenni.”;

inserimento nella contrattazione d’Istituto della ripartizione dei finanziamenti, destinati ai percorsi di ASL.

Il fenomeno dei “pacchetti tutto incluso”, afferma la Uil, va superato a vantaggio della ” co-progettazione, che costituisce il cuore dell’innovazione didattica introdotta dall’alternanza” e, conseguentemente, si deve evitare il ricorso alle agenzie esterne che svolgono  “un ruolo surrogatorio rispetto ai compiti della scuola.”

Nel caso di esperti aziendali, che vengono retribuiti per attività svolte nell’ambito dei percorsi di ASL, è necessario che, in caso di attività  formativa su competenze specifiche del soggetto ospitante, “l’esperto debba essere concordata tra la scuola e la struttura stessa, anche specificandolo nell’atto della convenzione, attraverso una dichiarazione del legale rappresentante della struttura ospitante che si assume la responsabilità dell’individuazione dell’esperto ovvero ne consente la scelta non condizionata. La procedura amministrativa deve non essere rigida, e i criteri di trasparenza, efficacia ed efficienza garantiti dalla convenzione stipulata tra la scuola e la struttura ospitante.”

“Alla scuola – afferma Noemi Ranieri – non servono mille esperti esterni, ma occorre invece riconoscere e valorizzare l’esperienza maturata sul campo di tanti insegnanti ed operatori che con il loro impegno hanno consentito a più generazioni di studenti di confrontarsi con le opportunità e le difficoltà che il mondo del lavoro offre in chiave formativa.” e “Invece, si continua ritenere la scuola responsabile della disoccupazione giovanile, senza voler ammettere che sono i posti di lavoro che mancano. Stiamo parlando di posti di lavoro remunerati adeguatamente e garantiti da contratti di lavoro. Infine il compito della Scuola non è quello di avviare al lavoro, ma indurre i ragazzi a studiare: in Italia mancano il laureati oltre ai posti di lavoro.”

Le criticità evidenziate sono state prese in considerazione del Miur, che si è mostrato disponibili agli eventuali correttivi.

L’amministrazione, inoltre, si è mostrata disponibile alla richiesta della Uil di inserire nella contrattazione di istituto la trattazione della ripartizione dei finanziamenti assegnati per la realizzazione delle attività in ASL.

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