Alternanza scuola-lavoro, Toccafondi: non significa friggere patatine, ma fa comprendere come si gestisce azienda

WhatsApp
Telegram

“L’alternanza non è un ragazzo che frigge le patatine. L’alternanza è un ragazzo che capisce come è difficile gestire un luogo di lavoro, organizzare i turni, le mansioni, la formazione; vedere l’organizzazione della cosiddetta catena del freddo, le regole e le prassi della sicurezza degli alimenti. Come si gestisce un ristorante in franchising, i turni di lavoro, l’accoglienza clienti e la differenza tra le diverse clientele…”.

Sono queste le parole del sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi, intervistato riguardo all’alternanza scuola-lavoro (ASL) da ischool.startupitalia.eu.

Il Sottosegretario snocciola dapprima i dati relativi ai percorsi di ASL, che evidenziano una notevole crescita del numero di scuole e alunni che, lo scorso anno scolastico, hanno preso parte ai percorsi summenzionati, sebbene permanga un notevole divario tra Nord, dove l’alternanza è entrata a pieno regime senza difficoltà, e Sud, dove i percorsi di ASL stentano a decollare a causa del tessuto produttivo.

Il Miur, prosegue Toccafondi, proprio per agevolare le scuole e gli aluni ha adottato tutta una serie di misure quali:

– la sottoscrizione di  40 protocolli nazionale e 60 regionali;

– la creazione di un sito internet dedicato all’alternanza, in cui reperire utili informazioni e soddisfare eventuali dubbi;

– l’instaurazione di tutta una serie di collaborazioni con Musei nazionali, parchi archeologici, associazioni nazionali, grandi imprese, amministrazioni comunali, enti no-profit e federazioni sportive;

– la possibilità (per le aziende) di assumere, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, studenti accolti per svolgere i percorsi di alternanza  scuola-lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, usufruendo di un esonero contributivo pari a 3.250 euro annui per 3 anni;

Riguardo alle critiche di chi sostiene che la scuola abbia come compito principale la formazione dell’uomo, il Sottosegretario sostiene che tale compito non si contrappone all’esperienza lavorativa, anzi quest’ultima integra la prima, considerato che in ambito lavorativo si cresce non solo professionalmente ma anche dal punto di vista umano. Conoscenze e competenze devono andare di pari passo e l’alternanza ha il compito fondamentale di far sperimentare sul campo le conoscenze teoriche apprese a scuola.

Altro argomento trattato da Toccafondi riguarda i casi denunciati da alcuni studenti, di sfruttamento utile alle imprese ma che poco ha a che fare con le finalità dei percorsi di ASL. Per il Sottosegretario è necessario progettare attentamente i percorsi, che non possono essere frutto di improvvisazione, e formare adeguatamente i docenti, cosa a cui il Miur ha già pensato stanziando 6 milioni di euro per formare più di 30.000 docenti, nell’ambito del Piano Nazionale di Formazione per i docenti. Altro strumento, che servirà ad evitare casi di eventuale sfruttamento, è  la “Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza”.

Quanto alla possibilità di far svolgere l’alternanza scuola-lavoro durante l’estate, il Sottosegretario sostiene che è una possibilità che diventa quasi un obbligo in alcune zone del Paese, ossia in quelle in cui la maggior parte delle attività economiche sono costituite da strutture turistiche.

Relativamente alla polemiche sui ragazzi impegnati al McDonald’s, Toccafondi sostiene che è compito delle scuole “concordare le specifiche modalità di implementazione del progetto e la struttura e la flessibilità del medesimo”.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur