Alternanza scuola lavoro: come simulare a scuola l’esperienza di impresa

di redazione

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Tra le diverse azioni previste nel quadro dell’alternanza, ci sono esperienze d’impresa che gli studenti possono realizzare a scuola, all’interno di un laboratorio.

Parliamo dell’impresa formativa simulata, un’attività che consente ai ragazzi e alle ragazze di vivere “virtualmente” un’esperienza imprenditoriale, seguiti nel proprio percorso da un’azienda reale (azienda tutor o madrina) che gli studenti assumono come modello di riferimento in ogni fase di sviluppo della propria idea. Una metodologia che mira ad avvicinare gli studenti e le studentesse alla dimensione di impresa e trasferire competenze che stimolino l’iniziativa dal basso.

Impresa simulata: da cosa partire?

Pensata a tavolino e confrontata con alcune esperienze realizzate da istituti scolastici sparsi in diverse aree del Paese, le fasi da sviluppare per giungere alla creazione di un’impresa simulata possono essere raccolte in cinque passaggi. Vediamoli brevemente:

  1. Sensibilizzazione e orientamento. Gli studenti e le studentesse impareranno a utilizzare strumenti necessari all’esplorazione del territorio, analizzando le risorse presenti e sviluppando abilità in momenti di indagine, ascolto, analisi e confronto.
  2. Business Idea. È una fase cruciale nel percorso di impresa simulata: i ragazzi e le ragazze saranno chiamati a formulare una propria idea di impresa (mission, forma giuridica…), partendo dalle nozioni teoriche apprese, dando spazio alla propria creatività e individuando un modello di impresa sul territorio (impresa tutor) a cui ispirarsi per la realizzazione dell’impresa virtuale.
  3. Business Plan. L’idea di business, emersa nel corso della fase precedente (fase III), sarà definita in maniera puntuale e dettagliata all’interno del Business Plan, un documento che sintetizza i contenuti e le caratteristiche del progetto.
  4. Creazione dell’impresa simulata. In questa fase gli studenti saranno chiamati a redigere l’atto costitutivo e lo statuto, con la relativa documentazione a supporto della fase di start-up e il conseguente impianto contabile e amministrativo dell’azienda.
  5. Gestione operativa dell’impresa formativa simulata. La fase di start-up dell’impresa virtuale avverrà attraverso il supporto di un’infrastruttura digitale di simulazione disponibile sul territorio o a livello nazionale. Oltre alla Centrale di Simulazione (SimuCenter), ci sono anche altre piattaforme che mettono in rete le imprese formative simulate, su scala nazionale o locale, consentendo di simulare tutte le azioni legate alle aree specifiche di qualsiasi attività imprenditoriale con particolare attenzione alla gestione produttiva e commerciale.

Impresa simulata: tradure l’esperienza in competenze

I progetti realizzati con attività di impresa simulata toccano diversi ambiti di competenze: dalle soft skill, cosiddette “competenze trasversali” che tengono insieme qualità personali, atteggiamento in ambito lavorativo, spirito di gruppo… (per citarne alcune), alle prime (basilari) nozioni che riguardano l’economia e l’organizzazione aziendale, nonché l’utilizzo di programmi per la messa a punto di budget economico-finanziario. Non solo. Riuscire a produrre testi e presentazioni, comprendere la propria attitudine a lavorare in gruppo o mettere alla prova il proprio spirito d’iniziativa, sono aspetti che possono emergere – pur nei limiti del caso – attraverso un’esperienza di questo tipo. Se ben congegnata e supportata in maniera efficace dall’azienda tutor, gli stimoli che ne possono derivare non sono affatto trascurabili: la logica della sperimentazione e della creazione di un’attività “virtuale” possono aprire lo studente verso una dimensione del mercato che, oltre a valorizzare lo spirito dell’auto-impresa, intercetta competenze e modalità di lavoro affini a professioni, come quella dell’e-commerce manager o del web designer, che utilizzano il digitale e le tecnologie informatiche per presidiare e sviluppare all’interno di un’impresa nuove aree di business. Il principio della simulazione e la curiosità che cerca di stimolare questo approccio pedagogico, rende l’impresa formativa simulata una metodologia didattica che opera sul piano delle competenze professionali partendo dalla centralità della motivazione nell’apprendimento.

La nostra sezione dedicata all’orientmaneto e alternanza

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