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Alternanza scuola – lavoro: quali cambiamenti nella didattica e nel rapporto scuola-imprese?

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"Siamo in un altro secolo caratterizzato dalla trasversalità del sapere, dal continuo mutamento della società e dalla necessità di avere un  approccio multidisciplinare verso qualsiasi argomento". Sono queste le parole del ministro Giannini per evidenziare che la Scuola è cambiata e che dirigenti e docenti devono adeguare le scelte didattiche alle nuove esigenze sociali. 

"Siamo in un altro secolo caratterizzato dalla trasversalità del sapere, dal continuo mutamento della società e dalla necessità di avere un  approccio multidisciplinare verso qualsiasi argomento". Sono queste le parole del ministro Giannini per evidenziare che la Scuola è cambiata e che dirigenti e docenti devono adeguare le scelte didattiche alle nuove esigenze sociali. 

Le suddette parole sono state prununciate dal Ministro nel corso della seconda giornata dell'Education che Confindustria ha organizzato, presso l'Università Luiss di Roma, per discutere sulle nuove norme che cercano di avvicinare due mondi, Scuola e Lavoro, che sono stati sino ad ora troppo distanti, e per fornire le 10 proposte al Governo, di cui abbiamo già parlato nell'articolo "Altrnanza scuola lavoro. Le dieci proposte di Confindustria al Governo".

Alle parole del Ministro Giannini si sono aggiunte quelle del vice presidente di Confindustria Ivan Lobello: "Con l'alternanza è partita una rivoluzione".

Tali parole mostrano quanto Confindustria abbia apprezzato i provvedimenti del Governo al riguardo con la legge n.107/2015 e quanto le imprese stesse sentano la necessità di formare i giovani sin da quando frequentano la scuola.

Com'è noto, il nostro Paese non è certo tra i primi in Europa riguardo all'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

La legge n. 107/2015, rendendo obbligatori i percorsi di alternanza scuola – lavoro, darà sicuramente un ottimo contributo al fine di abbassare l'età d'ingresso nel mondo lavorativo dei nostri ragazzi, tuttavia sarà necessario rimodulare la didattica e il modo di relazionarsi con le imprese. 

L'obiettivo, ha affermato il presidente di Federmeccanica Fabio Storchi, deve essere quello di "ricostruire un legame tra scuole e imprese".

I percorsi di alternanza scuola lavoro, per essere veramente efficaci, devono fondarsi su una stretta collaborazione tra istituzioni scolastiche e imprese, che dovrebbero iniziare a progettare insieme, in modo che i ragazzi possano acquisire conoscenze e competenze a scuola da sperimentare poi sul campo.

In conclusione, si può dire che la Buona Scuola ha fornito l'input affinché quanto sudddetto si realizzi, mentre sarà adesso compito delle Istituzioni scolastiche e delle Imprese collaborare, al fine di far acquisire agli alunni conoscenze e competenze, che costituiscono la condizione essenziale affinché tramite i suddetti percorsi possano raggiungere gli obiettivi prefissati. 

 

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