Alternanza scuola lavoro: possibili percorsi nel mondo della Cooperazione

di redazione

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L’Alternanza Scuola-Lavoro è ormai nota per le possibilità che offre ai ragazzi di sperimentare, anche se per brevi periodi, il mondo del lavoro con l’obiettivo di schiarirsi le idee per il ‘dopo’ e aumentare la loro occupabilità.

È meno esplorata invece la possibilità che ha il mondo del lavoro di espandere a sua volta le potenzialità dei programmi scolastici e rendere gli studenti non semplicemente ‘occupabili’, ma anche più critici e consapevoli. Sensibilizzare sui temi legati al sociale per stimolare la mente dei giovani alla ricerca di professioni future legate al sociale.

L’idea non è per niente peregrina. Alcune scuole hanno già avviato questo tipo di sperimentazione con società cooperative locali e hanno potuto vantare un buon successo.

Scuola e cooperazione sociale

Prima di addentrarci negli esempi concreti di collaborazione tra gli enti di cooperazione e le scuole, proviamo a capire meglio cosa intendiamo quando parliamo di cooperazione. Per “servizi di cooperazione” si intende l’ampio ventaglio di servizi di assistenza – da quella agli anziani, ai migranti, come anche ai turisti attraverso i servizi di informazione – offerta essenzialmente da società cooperative, ma anche – per estensione – da associazioni senza fini di lucro, consorzi locali e imprese sociali che si impegnano a fare welfare sul territorio.

Cooperare significa quindi avere a cuore valori come quelli della solidarietà, della cura, della collaborazione e del lavoro di squadra, che sfociano a livello professionale in benefici per sé, per la propria comunità e per il proprio territorio. Scegliere il mondo della cooperazione non è infatti soltanto una scelta nobile, ma anche fruttuosa. Il terzo settore segna una crescita entusiasmante: 300.000 istituzioni non profit, per un totale di quasi 1 milione di operatori e operatrici, numero che sale quasi fino a 5 milioni se si considerano anche i volontari. Se guardiamo invece alle imprese sociali, esse producono ricchezza superiore ai 20 miliardi di euro l’anno (20,6 miliardi) e impiegano 735 mila addetti.

Se cresce l’economia sociale e la varietà dei servizi offerti, che possono essere diversi. Per questo l’invito è a orientare gli studenti e le studentesse interessato o che ne hanno vocazione, verso i settori dell’assistenza sociale, assistenza sanitaria e sociosanitaria; educazione, istruzione e formazione extrascolastica, universitaria e post-universitaria; valorizzazione del patrimonio culturale servizi culturali e turismo sociale. Sono questi i cosiddetti White Jobs, in crescita per i prossimi anni

Alternanza e Cooperazione: due progetti in corso

Il primo esempio ci viene dalla collaborazione tra Co&So, consorzio di cooperative toscano, e l’Istituto Morante-Ginori Conti di Firenze. Il progetto ha visto coinvolti 35 studenti in un percorso che sarà strutturato in un momento di formazione vera e propria e in un altro di esperienza pratica.

Nella prima parte del progetto, che consta di 15 ore di attività, gli studenti hanno partecipato a degli incontri di formazione con gli operatori del settore. Le cooperative coinvolte in questa prima fase, L’Abbaino, Giocolare e Convoi, hanno dato modo a ragazzi e ragazze di conoscere nidi, ludoteche e spazi gioco del loro territorio dove gli operatori del sociale sono attivi con i più piccoli della comunità. Per la parte pratica, gli studenti sono stati suddivisi tra la cooperativa Il Girasole, attiva nell’assistenza alle persone anziane e con disabilità, la cooperativa Il Cenacolo che si occupa di accoglienza di migranti e di aggregazione giovanile, e Florence Planet per formarsi nel settore dell’accoglienza turistica.

Un altro esempio di incontro fra Alternanza Scuola-Lavoro e Cooperazione (in tal caso nel settore della cooperazione internazionale) è la partnership tra due Licei romani, il Liceo Scientifico “Tullio Levi Civita” e il Liceo Artistico “Enzo Rossi” e due associazioni: la cooperativa sociale onlus Armadilla e la Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese. L’obiettivo del progetto è sensibilizzare i ragazzi e le ragazze alle tematiche di più stringente attualità, con uno sguardo approfondito sul Medio Oriente e la condizione dei rifugiati. Obiettivo professionalizzante è conoscere la realtà operativa delle cooperative impegnate nell’accoglienza e nell’integrazione dei profughi. La prima fase di formazione a scuola è molto importante e articolata e coinvolge in maniera proattiva studenti e docenti. Dopo una disamina storica della “questione palestinese” e alcune letture scelte, gli studenti hanno elaborato le loro riflessioni con una mostra allestita nei locali del proprio istituto. Storia, Arte e Letteratura sono le tre principali materie che sono dunque usate come “strumento” per il progetto di Alternanza. La parte laboratoriale ha previsto l’ideazione di un progetto di cooperazione internazionale, al fine di familiarizzare con il mondo dei bandi e dei progetti per il fundraising.

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