Alternanza scuola-lavoro: modalità di svolgimento delle attività e destinatari della carta dei diritti e doveri

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L’alternanza scuola-lavoro è stata introdotta  dalla Legge n.53/2003 e disciplinata dal Decreto Legislativo n.77/2005. Con la legge 107/2015, nota come Buona Scuola, vengono disciplinati i percorsi di alternanza scuola-lavoro, estendendoli a tutti gli studenti delle scuole secondarie II grado, che, in base al comma 33, sono tenuti a partecipare alle attività previste dalla scuola, per una durata complessiva variabile a seconda della tipologia di istituzione scolastica di II grado.

Negli Istituti Tecnici e Professionali, la durata complessiva, nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi, è di almeno 400 ore, mentre nei Licei la durata complessiva è di almeno 200 ore nel triennio.

Si tratta, quindi, di attività obbligatoria che coinvolge tutti gli studenti italiani dell’ultimo triennio delle scuole secondarie II grado che sono tenuti a frequentare le attività per almeno tre quarti delle ore previste.

In seguito alle numerose criticità emerse ed evidenziate lo scorso anno, in diverse realtà scolastiche nelle attività di alternanza scuola-lavoro, il MIUR ha deciso di mettere in campo una serie di strumenti per migliorare l’alternanza.

Uno di questi è la “Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti in Alternanza”, prevista nel comma 37 della legge n.107/2015, pubblicata in data 16 dicembre 2017 sul sito del MIUR .

La Carta ha come obiettivi principali i seguenti :

  1. garantire l’accesso a una formazione personalizzata e coerente con il piano di studi, da svolgere in un ambiente di qualità, con obiettivi di apprendimento chiari
  2. fornire un’informazione completa sul progetto, che deve prevedere un tutor scolastico e uno nella struttura ospitante, per seguire gli studenti passo dopo passo
  3. garantire la formazione sulla normativa sanitaria e sulla sicurezza sul lavoro
  4. garantire agli studenti il diritto ad esprimere un giudizio sull’efficacia e sulla coerenza del percorso seguito

Come abbiamo chiarito in un nostro precedente articolo, la Carta è “un documento costituito da sette articoli che disciplinano: modalità di svolgimento dei percorsi; diritti e doveri degli studenti; disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; istituzione di Commissioni territoriali per l’alternanza

Le disposizioni indicate nella Carta, come chiarisce l’art.2, si applicano agli studenti degli istituti Tecnici e Professionali, nonché dei Licei, impegnati nei percorsi di alternanza negli ultimi tre anni del percorso di studi.

Si ribadisce, inoltre, nell’art.3 comma 1, che i percorsi di alternanza scuola-lavoro sono parte integrante e coerente del percorso di studi.

Le modalità di svolgimento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro sono regolamentate nell’art.3 della Carta dei diritti e dei doveri degli studenti coinvolti nell’alternanza.

In sintonia con quanto previsto nell’art.1 comma 2 del Decreto Legislativo n.77/2005, nel succitato art. 3 si ribadisce che “i percorsi di alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica, sulla base di apposite convenzioni con le strutture ospitanti, o con le rispettive associazioni di rappresentanza, o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con gli enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore, o con gli ordini professionali, ovvero con i musei e gli altri istituti pubblici e privati operanti nei settori del patrimonio e delle attività culturali, artistiche e musicali, nonché con enti che svolgono attività afferenti al patrimonio ambientale o con enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di apprendimento in situazione lavorativa, che non costituiscono rapporto individuale di lavoro”

I percorsi di alternanza sono inseriti nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) predisposto

dall’istituzione scolastica e nel Patto Educativo di corresponsabilità e sono co-progettati con

il soggetto ospitante.

Le attività di alternanza possono essere svolte anche durante la sospensione delle attività didattiche, secondo il percorso formativo personalizzato e con le modalità di verifica stabilite nella scuola, nonché con la modalità dell’impresa formativa simulata.

Il percorso di alternanza può essere realizzato anche all’estero secondo le modalità stabilite dalle istituzioni scolastiche nell’ambito della loro autonomia.

La durata delle attività giornaliere svolte in regime di alternanza non può superare l’orario indicato nella convenzione stipulata tra l’istituzione scolastica e la struttura ospitante, da definirsi nel rispetto della normativa vigente.

Le istituzioni scolastiche, nell’ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio, destinano specifiche risorse alle attività di progettazione dei percorsi in alternanza, anche avvalendosi di quanto assegnato ai sensi del comma 39, della Legge n. 107/2015, dove si stabilisce quanto segue:

Per le finalità di cui ai commi 33, 37 e 38, nonché per l’assistenza tecnica e per il monitoraggio dell’attuazione delle attività ivi previste, e’ autorizzata la spesa di euro 100 milioni annui a decorrere dall’anno 2016. Le risorse sono ripartite tra le istituzioni scolastiche ai sensi del comma 11”

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