Alternanza scuola lavoro, M5S: “Rivedere lo strumento per renderlo più efficace”

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Sciopero

”Un fiume di giovani si è riversato ieri in piazza per manifestare contro l’attuale formula dell’alternanza scuola-lavoro e la morte di un loro coetaneo durante uno stage, il diciottenne di Udine Lorenzo Parelli. A distanza di una settimana dall’ultima manifestazione, teatro di scontri tra Forze dell’Ordine e studenti, le ragazze e i ragazzi degli istituti superiori sono tornati a chiedere l’abolizione dello strumento dell’alternanza scuola-lavoro, inefficace secondo loro e ridotto a sfruttamento nella maggior parte dei casi”.

Lo affermano Vittoria Baldino, Manuel Tuzi e Niccolò Invidia, capigruppo del Movimento 5 Stelle nelle commissioni Affari costituzionali, Cultura e Lavoro alla Camera.

Occorre -aggiungono- fare un’attenta riflessione sullo strumento e su come viene applicato nelle nostre scuole e pensare a una nuova formula che ne garantisca l’efficacia. Più volte come Movimento abbiamo chiesto di fare chiarezza sulle modalità e le effettive prospettive occupazionali legate all’alternanza-scuola lavoro che, purtroppo, nel tempo anziché in una risorsa si è trasformata troppo spesso in un’occasione per alcune aziende di sfruttare il lavoro di tanti giovani”.

Le ragazze e i ragazzi in diverse piazze italiane hanno ribadito che un’attività formativa non può trasformarsi in precariato e soprattutto chiedono di fare chiarezza sugli scontri della scorsa settimana quando numerosi studenti sono stati feriti da colpi di manganello. Richieste di cui ci faremo portavoce mercoledì prossimo quando la ministra Luciana Lamorgese riferirà in Aula. E’ nostro compito, compito della politica -concludono gli esponenti M5S- ascoltare il disagio di tanti giovani che vogliono far sentire la loro voce così come va garantito il diritto a manifestare pacificamente”.

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