Alternanza scuola-lavoro, Gallo (M5S): progetti di “Scuola e Cittadinanza”

di redazione
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L’Alternanza scuola-lavoro, non appena sarà approvata la legge di Bilancio (posto che non vi siano modifiche), subirà un taglio del monte ore e avrà anche un altro nome, già dal corrente anno scolastico.

Percorsi per  competenze trasversali e per l’orientamento

Il nome alternanza scuola-lavoro sarà sostituito da “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”.

Si elimina così la parola “lavoro”, che tanta ambiguità ha creato; difficile dire se il nuovo nome avrà successo.

La durata dell’alternanza scuola lavoro

I percorsi avranno la seguente durata:

a) non inferiore a 180 ore negli istituti professionali
b) non inferiore a 150 ore negli istituti tecnici;
c) non inferiore a 90 ore nei licei.

Progetti scuola e cittadinanza

Il presidente della Commissione Cultura della Camera, Luigi Gallo (M5S), ha commentato la misura suddetta, tramite un post su FB.

Gallo ha evidenziato che si pone fine ad attività non consone allo spirito della legge, come quelle svolte presso i Mac-Donald’s a friggere patatine.

Il Presidente ha poi affermato che si punterà su progetti di “Scuola e Cittadinanza”, su progetti di qualità e sull’apprendimento tramite esperienze reali. 

Ecco il post

Con la #ManovraDelPopolo cancelliamo le pratiche negative dell’alternanza scuola lavoro. Ci sono ragazzi che friggevano patatine dal Mac-Donald’s , ragazzi che hanno avuto incidenti anche gravi su impianti di lavoro, troppe esperienze utilizzate come manodopera gratuita soprattutto nella ristorazione e nel reparto alberghiero. Ora tutto questo finirà e si punterà su progetti di Scuola e Cittadinanza, sulla qualità dei percorsi educativi, sulla formazione appassionata, sull’esperienza didattica, sull’apprendimento sul territorio in esperienze reali.

Le attitudini e le passioni dei ragazzi e delle ragazze devono essere accolte, la conoscenza del proprio territorio avviene con incursioni esterne alla scuola ben progettate e fedelmente aderenti al percorso di studi. Sulle linee guida di questi nuovi percorsi ci sarà un grosso coinvolgimento degli studenti. Il futuro punta sulla creatività, sul pensiero critico, sulla capacità di relazionarsi ed agire nelle esperienze reali, sulle life skill e non sulla manovalanza. Noi questo lo sappiamo, i giovani lo sanno, il Paese lo sa ed ora avvieremo un modello di scuola e cittadinanza che guarderà al futuro.

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