Alternanza scuola-lavoro, CSPI: ne è responsabile la scuola e non va valutata. Testo del decreto e del parere

di redazione
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Il decreto legislativo n. 62/2017 ha dettato nuove norme anche in materia di esami di Stato di II grado, che entreranno in vigore dal prossimo anno scolastico.

Tra le novità introdotte dal decreto ricordiamo il nuovo requisito di ammissione all’esame di Maturità, ossia lo svolgimento dell’Alternanza scuola-lavoro.

Il Miur ha presentato al CSPI, per il relativo parere, il decreto che dovrà definire i “Criteri per lo svolgimento dell’Alternanza Scuola Lavoro per i candidati interni ed esterni agli esami di Stato per il secondo ciclo di istruzione”.

Il parere è stato espresso nella seduta del 29 maggio 2018.

Premessa

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, in premessa, così scrive:

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha già affrontato il tema dell’Alternanza Scuola Lavoro nel parere espresso sulla Carta dei diritti e dei doveri degli Studenti in Alternanza (D.I. 195/2017).In quell’occasione, considerate le implicazioni sulla dimensione didattica e organizzativa connessa alla definizione dei diritti e doveri delle studentesse e degli studenti, il Consiglio ha sollecitato il Ministro “a valutare ed affrontare la forte ricaduta sull’organizzazione delle istituzioni scolastiche”. 

Si ritiene che quelle indicazioni possano essere ancora valide e che sia perciò necessario promuovere nella comunità educante una riflessione ancora più ampia sul tema dell’Alternanza Scuola Lavoro.

A prescindere dalla suddetta riflessione di carattere generale, il CSPI ha ritenuto opportuno rilevare alcune criticità del decreto presentato.

Rilievi CSPI

Tra i rilievi più importanti quello relativo al fatto che la responsabilità dei percorsi di alternanza è della scuola, mentre ai soggetti ospitanti spetta, insieme all’istituzione scolastica, definire i percorsi:

È necessario attribuire alla scuola la responsabilità esclusiva della progettazione dell’alternanza scuola lavoro, dal momento che essa è inserita nel PTOF e nel Patto di Corresponsabilità. La collaborazione con i soggetti ospitanti sarà pertanto riservata alla definizione dei percorsi personalizzati.

Un’altra osservazione del Consiglio riguarda la valutazione del percorso. Secondo il CSPI, essendo l’alternanza una metodologia  afferente a più discipline del curricolo, l’esperienza non deve essere oggetto di  specifica valutazione ma dovrebbe essere valorizzata ai fini della valutazione degli studenti spettante al consiglio di classe:

Si ritiene che, trattandosi di una metodologia afferente a più discipline del
curricolo, il percorso di Alternanza Scuola Lavoro non debba essere oggetto di una specifica valutazione ma possa piuttosto essere valorizzato ai fini della valutazione degli studenti, di competenza esclusiva del consiglio di classe.

Testo decreto e osservazioni CSPI

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