Alternanza scuola-lavoro, Confcommercio e Fipe: utile ma difficoltà ad inserire minori

di redazione
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Si è svolto oggi un convegno promosso dalla Confcommercio e dalla Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi a Roma, nel corso del quale sono intervenuti operatori della ristorazione e turismo, docenti e dirigenti scolastici, per parlare di alternanza scuola-lavoro.

Tutti hanno evidenziato l’importanza e l’utilità  dei percorsi di ASL, sebbene il sistema vada ancora “rodato”, considerate le difficoltà di inserire nelle imprese dei minori, come affermato da Rosanna Roma, presidente della Fipe:  “Noi abbiamo bisogno dei giovani nei nostri ristoranti ma i minori possono far tutto meno che lavorare: non possono usare macchinari e coltelli, servire alcolici, e lavorare dopo le ore 22” ha precisato Rosanna Roma del ristorante Dolada di Pieve d’Alpago, la prima stella Michelin in Italia, e presidente della Fipe Belluno.

L’alternaza, ha proseguito ancora la Fipe, è importante non solo per gli studenti ma per le stesse aziende che, spesso, trovano difficoltà ad assumere personale qualificato. Nel 2016, infatti, le aziende del settore hanno avuto difficoltà a reperire cuochi, camerieri e baristi. I motivi: carenza di candidati (31,5%) e soprattutto inadeguate competenze professionali.

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