Alternanza scuola lavoro: come funzioneranno registri di impresa. Manca Carta diritti doveri studenti

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La legge 13 luglio 2015, n. 107 (art.1, comma 41) ha istituito presso le Camere di Commercio, a decorrere dall’anno scolastico 2015/2016, il registro nazionale per l'alternanza scuola-lavoro.

La legge 13 luglio 2015, n. 107 (art.1, comma 41) ha istituito presso le Camere di Commercio, a decorrere dall’anno scolastico 2015/2016, il registro nazionale per l'alternanza scuola-lavoro.

Tale registro nazionale per l'alternanza scuola-lavoro, come si evince facendo delle verifiche su alcuni siti di diverse Camere di Commercio, consta di due componenti: un'area aperta e consultabile gratuitamente, in cui sono visibili le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili a svolgere i percorsi di alternanza.

Per ciascuna impresa o ente il registro riporta il numero massimo degli studenti ammissibili nonché i periodi dell'anno in cui è possibile svolgere l'attività di alternanza; una sezione speciale del registro delle imprese, a cui devono essere iscritte le imprese per l'alternanza scuola-lavoro; tale sezione consente la condivisione delle informazioni relative all'anagrafica, all'attività svolta, ai soci e agli altri collaboratori, al fatturato, al patrimonio netto, al sito internet e ai rapporti con gli altri operatori della filiera delle imprese che attivano percorsi di alternanza.

Tale registro doveva nascere d'intesa con il MIUR sentiti il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero dello sviluppo economico ma non è noto se sia stato stipulato qualche protocollo o meno.




La legge 107 del 2015 ha certamente recepito le istanze come espresse dalle Camere di Commercio nel mese di aprile 2015, quando richiedevano espressamente la creazione di un registro specifico o di una sezione speciale del Registro delle imprese
dedicata all'alternanza scuola-lavoro. Ricordiamo che il DS individua, all'interno del registro le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili all'attivazione dei percorsi di alternanza scuola e lavoro e stipula apposite convenzioni anche finalizzate a favorire l'orientamento scolastico e universitario dello studente. Analoghe convenzioni possono essere stipulate con musei, istituti e luoghi della cultura e delle arti performative, nonche' con gli uffici centrali e periferici del Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo.

Tarda ad arrivare, invece, il regolamento con il quale si definirà la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro, concernente i diritti e i doveri degli studenti della scuola secondaria di secondo grado impegnati nei percorsi di formazione di cui all'articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53, come definiti dal decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, con particolare riguardo alla possibilita' per lo studente di esprimere una valutazione sull'efficacia e sulla coerenza dei percorsi stessi con il proprio indirizzo di studio.

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