Alternanza scuola-lavoro. Aumentano ogni giorno le aziende disponibili, + 10% rispetto al 2015

di redazione
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Aumentano nell’anno scolastico 2016-2017 le imprese italiane disposte a ospitare studenti in alternanza scuola-lavoro: saranno almeno il 10% in più rispetto al 2015-2016.

Lo rileva il sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro. I dati sono stati diffusi,  a Roma, durante il forum economico italo-tedesco “Didacta – Formazione per il futuro”.

Nel 2015-16 – primo anno dell’obbligatorietà dell’alternanza scuola-lavoro per gli studenti del triennio delle scuole superiori – a ospitare i ragazzi è stata quasi un’impresa su 10.

“Il Registro nazionale per l’alternanza scuola lavoro è stato fatto quest’anno e sta andando benissimo. C’è un aumento di varie decine di aziende al giorno: secondo i dati risalenti alla settimana scorsa le aziende iscritte sono oltre mille, per 20 mila posizioni. C’è una notevole e determinata risposta sia da parte delle scuole sia da parte delle imprese, questo è il matching che stiamo cercando di favorire. Sono processi che andando a regime coinvolgeranno strutturalmente 1,5 milioni di studenti l’anno”.
Tra i progetti avviati, ha ricordato Giannini, “ci sono anche progetti di modello duale per la formazione professionale” e “tanti importanti iniziative a livello umanistico” come quelle avviate con il “teatro San Carlo a Napoli, la Venaria Reale in Piemonte e Pompei”. L’alternanza ha un valore “che a volte non è evidenziato”, cioè quello di “orientamento per le scelte future degli studenti”.
Unioncamere ha quindi ricordato che, secondo le attese per il 2016, i diplomati sono la quota maggiore della forza lavoro ricercata dalle imprese italiane dell’industria e dei servizi.

Il 40% delle assunzioni programmate nel 2016 è destinato a chi ha titolo di scuola superiore, un ulteriore 20% a chi ha una qualifica professionale, il 13% interessa le lauree. Per reperire tutto il personale necessario, le imprese mediamente segnalano una difficoltà relativa solo al 12% dei profili ricercati.

I più richiesti sono i diplomati in amministrazione e marketing, turismo, enograstonomia e ospitalità, meccanica, meccatronica ed energia.

I più difficili da trovare sono i diplomati in grafica e comunicazione, informatica e telecomunicazioni, produzioni industriali e artigianali.

Tra le qualifiche professionali, le maggiori opportunità riguardano gli indirizzi ristorazione, benessere e meccanico, le principali difficoltà di reperimento gli indirizzi di abbigliamento, impianti termoidraulici e legno.

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