Alternanza scuola lavoro, anche la nuova formula convince poco. Sondaggio

La nuova alternanza scuola lavoro non toglie spazio agli altri insegnamenti e almeno il 90% degli studenti ha completato tutte le ore obbligatorie previste per il corso di studi scelto. 

E’ quanto emerge da un sondaggio di Skuola.net riproposto anche dal sito TgCom24, dove emergono molte contraddizioni. Intanto, la rivisitazione di questo strumento non sempre si è tradotta in argomento di esame come sarebbe stato previsto dalla riforma.

La commissioni sembrano essersi spese poco su questo argomento, preferendo approcciare in altro modo. Solo il 48% dei maturandi ha avuto l’opportunità di presentare la propria relazione nei dettagli, il 36% l’ha accennata, il 16% non l’ha neanche sfiorata.

Le esperienze sono state in molti casi un ponte effettivo fra scuola e lavoro. Secondo il sondaggio, il 36% ha trascorso più di 15 giorni in una realtà lavorativa esterna al proprio istituto e solo il 27% dei maturandi 2019 ha affermato di non essersi mosso da scuola. I dati sono ancora più significativi se si esaminano quelli dell’ultimo anno. Il 61% è entrato a contatto con almeno una realtà lavorativa, il restante 39% ha potuto conoscere e frequentare più contesti. Quasi la metà (42%) dei maturandi che si è spostata da scuola è stata accolta da aziende private, poco sotto (32%) c’è la pubblica amministrazione; gli enti no profit sono stati scelti solo dal 7%.

Per i ragazzi, il problema rimane sempre l’attrazione verso questa esperienza. Il 35% si ritiene pienamente soddisfatto; il 56% ripeterebbe quell’esperienza. C’è però un 40% a cui va aggiunto un altro 25% di studenti che la ritiene poco utile o la boccia direttamente. Il 37% ha reputato che il percorso di alternanza fosse attinente al corso di studio intrapreso; mentre un altro 63% lo ha criticato o bocciato.

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