Alternanza scuola lavoro all’estero: il progetto Coastal Students’ Mobility

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Pur tra le numerose polemiche di queste ultime settimane, le esperienze di alternanza scuola-lavoro portano all’attenzione degli addetti ai lavori interessanti spunti di riflessione in merito alle opportunità di apprendimento che percorsi “ben costruiti” possono offrire agli studenti.

L’appellativo “ben costruiti” è riferito, nello specifico, a progetti in grado di trasferire in un percorso di ASL gli ingredienti necessari al suo buon esito: competenze, stimoli didattici, sinergie virtuose con il territorio.

E perché no, un pizzico di presunzione nell’immaginare che un’esperienza di alternanza possa poi trasformarsi in apripista per un futuro inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. In precedenti post vi abbiamo presentato alcune esperienze positive che danno rilievo alla capacita di costruire l’esperienza di alternanza all’interno di un sistema di relazioni scuola-territorio-impresa in grado di capitalizzare la dotazione di competenze, abilità e capacità di tutti gli attori in gioco. Nel comune intento di proporre agli studenti un percorso di alternanza qualificante.

Alla dimensione locale, asse portante dell’alternanza scuola-lavoro, cominciano ad affiancarsi progetti che introducono la variante “estero” come aspetto centrale dell’esperienza.

Alternanza all’estro: quali vantaggi?

In un’indagine della Fondazione Intercultura Onlus dal titolo “L’esperienza che mi ha cambiato la vita” sono state raccolte le opinioni di circa 1.900 adolescenti che hanno trascorso un periodo di studi all’estero durante gli anni delle superiori. Le opinioni raccolte sono state generalmente soddisfacenti. Aver vissuto in giovane età un’esperienza di soggiorno all’estero ha rappresentato fonte di grande motivazione e arricchimento personale. Desiderio di muoversidi conoscere e di imparare rappresentano caratteristiche personali che oltre tre quarti degli ex-studenti associano a quell’esperienza, da molti ritenuta “illuminante” sia nella scelta dell’università, sia nel trovare il proprio percorso di inserimento professionale. Molti degli intervistati, ultimati gli studi superiori, si sono lanciati in una carriera dai risvolti sociali:

La maggioranza ha scelto invece professioni dell’area economico-giuridica, tra cui:

  • il 17% in area marketing e comunicazione
  • il 15% in area giuridico-amministrativa
  • il 12% nella gestione dei clienti e delle vendite
  • il 5% si muove nell’area della consulenza

Alternanza all’estero con il progetto CO.S.MO

Dati incoraggianti per tutti quei giovani delle scuole superiori intenzionati a maturare un’esperienza di studio oltre confine, abbracciando la stimolante idea di cambiamento che può trasformare un periodo di soggiorno all’estero in un valore aggiunto nella crescita personale, formativa e professionale di uno studente o di una studentessa. Con tali presupposti nasce il progetto CO.S.MO (Coastal Students’ Mobility), un’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno finanziata da Erasmus Plus. Il progetto nasce per dare a giovani studenti l’opportunità di inserire nel proprio percorso formativo un’esperienza di lavoro/apprendimento all’estero, da realizzare presso imprese o altri contesti professionalizzanti.

In termini pratici, CO.S.MO ambisce a portare 196 studenti delle scuole superiori a svolgere un mese di alternanza scuola-lavoro (almeno 120 ore) presso imprese europee (Malta, Gran Bretagna, Irlanda, Francia, Spagna) scelte in funzione delle caratteristiche e delle esigenze dell’economia del territorio livornese e maremmano, con particolare attenzione ai sistemi di impresa che ruotano intorno all’economia del mare. Il partenariato di progetto, che comprende oltre alla Camera di Commercio (capofila) diversi istituti superiori dell’area, ha individuato Paesi e città rilevanti che potessero soddisfare tale esigenza.

Gli studenti, dopo una fase di preparazione linguistica, di acquisizione di competenze trasversali e di orientamento al contesto socio-economico (svolte in modalità laboratoriale), saranno ospitati da imprese che operano in diversi settori economici: dal turismo alla ristorazione, dalla logistica ai servizi, dalla meccanica all’elettronica.

Tutti gli articoli su Alternanza ed Orientamento

Versione stampabile
anief
soloformazione