Alternanza scuola-lavoro. Adempimenti di inizio anno per le scuole

di redazione

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L’organizzazione delle attività di alternanza scuola-lavoro necessita di procedure d’avvio da realizzarsi fin dall’ inizio dell’anno scolastico da parte delle varie componenti della scuola, sia internamente che nei confronti dell’azienda.

Fin dalle prime riunioni del collegio dei docenti, sarà opportuno avviare o rivedere la progettazione di istituto, prevedendo sia momenti di formazione in aula che periodi di pratica professionale o altre attività (visite in aziende, incontri con esperti, ecc.) in contesti lavorativi.

Nel piano annuale delle attività dei docenti sarebbe opportuno inserire un lavoro per dipartimenti disciplinari per una revisione dell’impianto curricolare coerente con una didattica per competenze. I Comitati tecnici scientifici (Cts) degli istituti tecnici e professionali e i comitati scientifici (Cs) dei licei potranno fornire indicazioni di importanza rilevante per la costruzione del profilo d’uscita degli studenti e delle competenze attese al termine del percorso scuola – lavoro.
Il collegio può opportunamente delegare a un’apposita commissione l’elaborazione delle finalità del progetto, l’individuazione delle strutture ospitanti, i criteri d’attuazione e di valutazione e il monitoraggio dei percorsi.

Entro il mese di ottobre il gruppo di lavoro informa i singoli consigli di classe delle opportunità esistenti, in modo che questi possano elaborare una programmazione specifica per ciascuno studente e individuare, secondo modalità stabilite dalla singola istituzione scolastica, i tutor interni responsabili dell’attuazione dei periodi di pratica professionale.

È importante che vi sia il massimo coinvolgimento possibile di tutti i docenti del consiglio di classe affinché possa essere realizzata un’effettiva integrazione fra attività didattica curricolare ed esperienza lavorativa. Una programmazione modulare facilita l’esatta esplicitazione dei tempi di realizzazione del percorso di alternanza e delle unità didattiche specifiche.

Successivamente, le scuole avviano la co-progettazione con l’impresa ospitante: i tutor interni incontrano i tutor aziendali coinvolgendoli nella progettazione del percorso per verificare la congruità degli obiettivi fissati e le modalità e la tempistica di realizzazione del percorso scuola-lavoro. I periodi di stage saranno collocati nei periodi indicati dal Collegio dei Docenti e inseriti, di norma, nel calendario delle lezioni approvato alla fine di ciascun anno scolastico da parte del consiglio di istituto.

La predisposizione del piano economico dettagliato delle attività di alternanza è a cura del dirigente scolastico e dal Dsga, con proposta di riparto delle ore aggiuntive per il personale, che deve essere sottoposto all’attenzione dei rappresentanti sindacali di istituto e al  visto dei revisori dei conti.
Occorre anche calendarizzare i corsi di formazione sulla sicurezza per gli studenti: alla scuola compete la formazione generale con verifica finale da effettuarsi prima dell’inizio delle attività di stage.

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