Alternanza scuola-lavoro, 6 in condotta a studente “critico”. De Petris (LeU): no ad alunni turisti in azienda

di redazione
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comunicato De Petris (LeU) – “Sembra incredibile, eppure un semplice post sul proprio profilo Facebook critico sull’ esperienza di alternanza scuola lavoro può addirittura compromettere l’anno scolastico. E’ successo ad uno studente di Carpi punito con un 6 in condotta dal Consiglio di classe per aver denunciato le mansioni ripetitive a cui era stato adibito da una ditta metalmeccanica del territorio durante il suo primo giorno trascorso in alternanza”.

Lo afferma la Senatrice di Liberi e Uguali, Loredana De Petris, presidente del Gruppo Misto, che più volte ha chiesto di rivedere quest’idea di alternanza scuola/lavoro, obbligatoria per tutta la scuola secondaria superiore, considerata pezzo forte della legge 107.

“Quello che è iniziato nell’incertezza sta finendo nel caos: la scuola – prosegue De Petris – deve dare agli studenti strumenti per muoversi nel mondo del lavoro e non per farli diventare turisti dentro le aziende, così come avviene in alcuni percorsi di Alternanza Scuola Lavoro (ASL)”.

“La scuola è stata lanciata in questa avventura senza che venisse fatta chiarezza su obiettivi e strumenti. Con un po’ di umiltà bisognerebbe davvero fermarsi per un bilancio di quel che sta accadendo, nel bene e nel male. E – conclude l’esponente di Liberi e Uguali – dovrebbe essere soprattutto il Ministero a farlo, smettendo di difendere l’indifendibile”.

Studente critica percorso alternanza scuola-lavoro, consiglio di classe attribuisce 6 in condotta

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