Alternanza scuola-lavoro: il 17 e 24 novembre manifestazioni di protesta e mobilitazioni in tutta Italia

di redazione
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Continuano, dopo lo sciopero dello scorso 13 ottobre, le critiche nei confronti dei percorsi di alternanza scuola lavoro così come strutturati. Da più parti viene sottolineato come non vengano soddisfatte le effettive richieste degli studenti, non vengano rispettati i loro diritti, e come viceversa siano state messe in atto delle forme di sfruttamento.

“Nella legge di stabilità – dichiara Martina Carpani, coordinatrice nazionale della Rete della Conoscenza – non c’è niente per i giovani, solo sgravi alle imprese, che non produrranno occupazione reale”.

Dello stesso avviso Andrea Torti, coordinatore nazionale di Link – coordinamento universitario:”Come studenti universitari siamo inseriti – nello stesso sistema di sfruttamento. Negli ultimi dieci anni le nostre Università han perso un quinto di finanziamenti, iscritti e docenti ma le norme della legge di bilancio non invertono la rotta. I pochi fondi disponibili sono stanziati tutti per sgravi fiscali alle imprese, che, in assenza di tutele, non faranno altro che incentivare assunzioni precarie, tirocini-sfruttamento e stage truffa”.

La Rete della conoscenza invita “tutti i soggetti sfruttati” a mobilitarsi.

Il 17 novembre – dichiara Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti – ci riuniremo in assemblea nelle piazze per costruire degli Stati Generali dello Sfruttamento con chi come noi viene sfruttato, e il 24 costruiremo mobilitazioni in tutta Italia”.

Alle parole di Francesca Picci fanno eco quelle di Torti: “Con la campagna Formazione Precaria stiamo facendo emergere tanti casi di tirocinio-sfruttamento, il 17 e il 24 saremo in piazza”.

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