Altamore (PD Sicilia): “Vaccinare anche il personale fragile. Scuola fino al 30 giugno? No, i docenti hanno sempre lavorato” [INTERVISTA]

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Vaccinazione del personale scolastico, chiusura delle scuole e allungamento del calendario scolastico. Sono questi i temi affrontati con Caterina Altamore, responsabile scuola del Partito Democratico in Sicilia.

Il PD Sicilia denuncia una situazione poco chiara sul fronte della vaccinazione per il personale scolastico. Cosa non vi torna?

“L’importante è vaccinare tutto il personale scolastico, ma per la Regione Siciliana non è così. Infatti nel piano si sono “dimenticati” oltre agli over 65, anche i soggetti “vulnerabili/fragili”, cioè coloro con “aumentato rischio clinico se infettate da Sars-CoV 2” che non possono essere vaccinati con Astrazeneca a causa delle patologie/comorbiditá, ma soltanto con i vaccini Pfizer o Moderna.
Molti docenti fragili “rischiando” vanno a lavorare, altri, costretti a stare a casa, sono sostituiti da supplenti (quindi costi raddoppiati). L’unica speranza per loro di tornare a scuola è il vaccino. Al momento non sanno neanche quando saranno vaccinati. Non c’è una data certa, c’è davvero grande incertezza. Attendono invano delle risposte che non arrivano. È importante vaccinare questo personale il prima possibile, in contemporanea agli over 80″.

Secondo lei è auspicabile chiudere “momentaneamente” le scuole per consentire la vaccinazione di massa del personale scolastico?

“Auspicabile chiudere qualora la variante incida maggiormente sul numero dei casi. Diciamo no alla richiesta di Lagalla di portare la percentuale in presenza dal 50% al 75% e sul no a questa possibilità sono d’accordo anche i sindacati. Il piano di rientro in classe non c’è mai stato. I trasporti non sono stati potenziati, ci sono ancora classi numerosi e nessun piano serio di aerazione. Se la sicurezza non è assicurata allora è giusto chiudere temporaneamente. Nella scuola dell’infanzia si rischia tanto con i bimbi senza mascherina, serve attenzione da parte delle istituzioni. Il diritto allo studio deve andare di pari passo con quello della salute. Altra cosa importante riguarda l’organico Covid che mi auguro venga confermato e messo a regime per permettere una migliore distribuizione degli alunni per ogni classe”

Sul recupero degli apprendimenti e il possibile allungamento del calendario scolastico al 30 giugno, qual è la sua posizione?

“Non c’è nulla da recuperare, la scuola è andata avanti. Gli obiettivi sono stati raggiunti e affrontati anche da chi è stato in Dad. Trovo ingiusto parlare di recupero. I docenti si stanno impegnando tanto, anche oltre le ore di lavoro retribuite. Piuttosto dobbiamo recuperare la serenità degli alunni. Aprire le scuole anche d’estate significa portare gli studenti in strutture che non sono predisposte per l’apertura nei mesi più caldi. 

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