Alleggerire compiti a casa: gli alunni hanno bisogno di recuperare il contatto col tempo vitale. La scelta di un preside

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Troppi compiti a casa? Ai ragazzi resta poco tempo dopo le attività didattiche a scuola? Un dibattito che spesso si riapre. Per il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Criscuoli di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino), Nicola Trunfio, bisogna alleggerire le attività da svolgere a casa nelle giornate in cui gli alunni sono impegnati nel pomeriggio a scuola.

In una circolare rivolta a docenti e genitori, il preside premette che “i compiti a casa, sono spesso percepititi dagli alunni e finanche dai genitori come sterile e ripetitivo rituale, molte volte assolto con macchinosità e superficialità, perché non se ne comprende bene la funzione“.

Trunfio ricorda quindi che “il funzionamento orario in alcuni plessi della Primaria si articola sulle 40 ore ore settimanali, mentre in tutte le nostre scuole secondarie sulle 36 ore, che divengono ca. 40 per gli alunni iscritti al corso di strumento musicale. Dunque quasi tutti gli alunni rientrano per almeno tre pomeriggi a casa dopo le 16:15. Molto spesso altri percorsi programmati da noi o dalle famiglie, tengono impegnati i nostri ragazzi, in alcuni periodi dell’anno, fino alle 16:15 o alle 17:15“.

Pertanto “dopo il rientro a casa i ragazzi, durante questi pomeriggi, hanno naturalmente bisogno di “recuperare” il contatto col loro tempo vitale, con il secondo pezzo della loro quotidianità ed è lecito pensare che, almeno durante questi giorni, l’impegno domestico per lo svolgimento dei compiti debba essere alleggerito, tenendo conto dell’effettivo tempo a loro disposizione“.

E invita i docenti “nell’assegno domestico a tener conto del progetto educativo globalmente descritto nel POFT, intendendo in maniera ponderata e proporzionale gli impegni scolastici documentati degli allievi in taluni pomeriggi, non cedendo alla tentazione di voler far pesare nell’economia formativa di più la singola disciplina da loro insegnata che il percorso globalmente proposto dalla Scuola“.

E’ necessario consentire ai ragazzi “un armonico e sereno incastro tra tempo scolastico e tempo domestico, all’interno del loro percorso di vita“.

Compiti a casa assegno domestico e tempo vitale atto indirizzo

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