Allarme topi negli istituti italiani, Udir: fatto gravissimo, necessario pensare alla salubrità dei luoghi e alla salute pubblica

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Fra le molteplici incombenze che toccano al dirigente scolastico può capitare che egli debba occuparsi di casi di infestazioni di topi e ratti che possono coinvolgere le scuole, specialmente negli istituti di periferia, insistenti nelle città metropolitane ad elevata urbanizzazione, e che creano enormi disagi all’utenza oltre che un pericolo per la salubrità dei luoghi e la salute pubblica.

Spesso i casi eclatanti vengono trattati dalla stampa nazionale che ne riporta le notizie. Udir consiglia la lettura della Guida operativa utile ai dirigenti scolastici.

Tutto ciò, comprensibilmente, desta molto scalpore nell’opinione pubblica e grandi preoccupazioni nei Dirigenti scolastici interessati. La presenza di roditori, generalmente topi o ratti, è un fenomeno che oggi non va assolutamente trascurato, ancor più se tale diffusione si verifica all’interno delle mura di un’Istituzione pubblica.

Il ritrovamento di escrementi di topi o ratti sono evidenti segnali di un’infestazione in corso, vere e proprie “bombe ecologiche”. Il solo ritrovamento, anche se sporadico, è un incontestabile segnale d’allarme. I ratti, i topi e i loro parassiti, pulci e acari, possono essere serbatoi biologici e vettori di microrganismi patogeni, disseminatori di germi di molte pericolose malattie trasmissibili all’uomo. Questi animali contaminano e insudiciano in vario modo le superfici, diffondono parassiti e sono portatori e veicoli di germi patogeni.

Tutti gli ambienti possono essere dei “focolai” o ritrovi di roditori e le scuole non fanno certamente eccezione; perfino gli edifici di nuova costruzione possono avere delle vie d’entrata, attrattive per i roditori.

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