Alla scuola il compito di contrastare la povertà alimentare minorile post-Covid. Ecco come, nel Piano Colao

Si tratta di un documento di 121 pagine presentato ieri dalla Task Force voluta da Conte e capeggiata da Vittorio Colao. All’interno anche il contrasto alla povertà alimentare della quale si dovrà occupare la scuola.

Il documento chiede che il Governo si attivi per contrastare la povertà alimentare minorile derivante dalla crisi economica in atto attraverso il rafforzamento del servizio di refezione scolastica.

L’intervento proposto mira al miglioramento della salute dei bambini e degli adolescenti in condizione di povertà attraverso una migliore qualità dell’alimentazione, nonché alla promozione di attività di micro imprenditorialità territoriale femminile in contesti svantaggiati.

Ecco quali strumenti vengono suggeriti nel documento:

Istituire un fondo di contrasto alla povertà alimentare minorile cui possono accedere i Comuni, di intesa con gli Uffici scolastici regionali, per l’attivazione di nuovi servizi di refezione scolastica o per aumentare l’offerta gratuita nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado presenti sui territori ad alto tasso di povertà minorile, al fine di contrastare la povertà alimentare minorile, garantire l’apertura pomeridiana delle istituzioni scolastiche anche per attività extracurricolari, promuovere il diritto al cibo sano e sostenibile.

Le mense scolastiche attivate in contesti di grave deprivazione possono rappresentare anche un’opportunità di inserimento lavorativo con la promozione di cooperative territoriali, con particolare attenzione al coinvolgimento lavorativo delle donne.

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