Alla Sardegna la maglia nera degli studenti respinti: promosso il 60% contro il 70% nazionale

di redazione
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La Sardegna è la regione con il più alto numero di bocciati nelle scuole secondarie di II grado e peggiora di mezzo punto percentuale rispetto ad un anno fa.

Solo il 60 per cento infatti è stato ammesso alla classe successiva senza problemi. La media nazionale dei promossi è del 70 per cento: l’Umbria, con il 77,3 per cento di promossi è la prima in Italia.

Gli studenti con giudizi sospesi in Sardegna sono il 28,6 del totale, contro una media nazionale del 22,7.
I bocciati sono più di uno su 10: esattamente l’11,4 del totale degli studenti. Nel Molise sono appena il 5,1, in Calabria il 5,4.

Negli istituti tecnici e professionali sardi viene promosso solo uno studente su due. Al tecnico passa senza problemi solo il 52,6 per cento degli iscritti, giudizio sospeso per il 32,8 e il 14,6 di bocciati. Ancora più negativo lo scenario degli istituti professionali: promosso il 51,7, rimandato il 31 e bocciato il 17,3. Va meglio nei licei, con il 67,7 per cento di promossi e solo il 7,1 di non ammessi. In Puglia i promossi al liceo sono l’85,2, in Umbria i bocciati il 2,2.

All’esame di maturità, secondo il rapporto del ministero della Pubblica istruzione, la Sardegna può vantare 104 diplomati con lode e d è al 14esimo posto tra le regioni. In Puglia i 110 e lode sono stati 944, in Calabria 802 e in Sicilia 516. La maggiore parte degli studenti sardi, il 31,1 per cento, ha preso un voto tra il 61 e il 70. Il 29,5 per cento ha superato l’esame con un voto tra il 71 e l’80, mentre il 17,1 ha preso tra l’81 e il 90, solo il 7,6 tra il 91 e il 99.Gli studenti passanti con il minimo, 60, superano quelli passati con il massimo, 110: 8,6 a 5,2.

Rispetto alle superiori va un po’ meglio nella scuola secondaria di primo grado, dove è stato promosso il 97,2 per cento degli studenti. Mezzo punto in meno della media nazionale, pari al 97,7. Più severi della Sardegna sono il Piemonte e il Friuli, con una percentuale di promossi pari al 96,8, e la Sicilia, al 97,1. Nel 2016 andò peggio: gli ammessi furono solo il 96 per cento degli studenti, con il 4 per cento dei bocciati. Quest’anno ripeterà l’anno sono il 2,8 per cento del totale.

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