Alicudi (Isole Eolie), la scuola più piccola d’Europa dove la Dad era già normalità

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C’è una scuola dove la didattica a distanza era fatto già sperimentato da tempo.

Ad Alicudi, una delle isole vulcaniche delle Eolie, esiste la scuola per i bambini dei pochi abitanti stanziali. A frequentarla sono cinque studenti. Il prossimo anno dovrebbero diventare sette, forse.

Secondo Il Fatto Quotidiano, è la scuola più piccola d’Europa. Gli insegnanti arrivano da fuori e quando il mare d’inverno si fa grosso non sempre è possibile raggiungere l’unica stanza dove si fa lezione per tutti. Necessità fa virtù, così il docente che vive sull’Isola in quei casi attiva la lavagna multimediale dal laboratorio di informatica e fa lezione a distanza grazie ai collegamenti con i tablet o con i cellulari.

Eppure il Covid ha procurato qualche problema anche lì, nonostante l’abitudine ad andare a scuola stando a casa. Per il timore di contrarre l’infezione, alcuni isolani si sono isolati ancora di più rifugiandosi sulla parte più alta del monte. Lì, la connessione con Internet non prende.

Ora, alla ripresa dell’anno scolastico in quella scuola non esiste il problema della distanza di sicurezza. Il metro di distanza fra un alunno è l’altro è garantito. Si vive anche a scuola nel mondo sano del passato: campanella suonata a mano e panino da casa nell’unico giorno di rientro pomeridiano.

Gli studenti più grandi aiutano quelli più piccoli a studiare e lo spirito collettivo è la lezione quotidiana che si ripete tutti i giorni. “Qui – ha raccontato la dirigente scolastica – non sei solo un docente ma sei educatore, madre, psicologa”

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