Alfabetizzazione Educazione motoria scuola primaria

di redazione
ipsef

MIUR – Progetto pilota nazionale M.I.U.R. – C.O.N.I. – P.C.M. – “Alfabetizzazione Educazione motoria scuola primaria” – Adempimenti attuativi. Nota prot.n. 6077 del 10 dicembre 2009

MIUR – Progetto pilota nazionale M.I.U.R. – C.O.N.I. – P.C.M. – “Alfabetizzazione Educazione motoria scuola primaria” – Adempimenti attuativi. Nota prot.n. 6077 del 10 dicembre 2009

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Direzione Generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione

Roma, 10 dicembre 2009

Oggetto : Progetto pilota nazionale M.I.U.R. – C.O.N.I. – P.C.M. – “Alfabetizzazione Educazione motoria scuola primaria” – Adempimenti attuativi.

Il 2 dicembre u.s. il Ministro dell’istruzione ed il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano hanno tenuto una conferenza stampa per presentare un progetto pilota denominato “Alfabetizzazione motoria nella scuola primaria”. Ha partecipato alla presentazione anche il Sottosegretario con delega allo sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha attivamente collaborato all’elaborazione del progetto.
L’iniziativa è frutto della rinnovata collaborazione tra questo Ministero e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano conseguente alle intese sancite nel protocollo di intesa sottoscritto in data 21 settembre 2007. Un’apposita Commissione mista M.I.U.R. – C.O.N.I. – P.C.M. ha definito le linee progettuali dell’intervento cui ha fornito il proprio prezioso apporto anche il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, a testimonianza della ferma volontà, comune a tutti i partecipanti, di porre particolare attenzione ai soggetti disabili nella prosecuzione di una linea inclusiva alla quale l’educazione motoria può fornire un ulteriore prezioso contributo.
Il progetto pilota di cui trattasi deve trovare la sua attuazione fin dal corrente anno scolastico nel periodo 15 febbraio – 31 maggio 2010 e presenta le seguenti caratteristiche che si riportano in sintesi:

• si svolge in tutte le Regioni italiane in ciascuna delle quali viene individuata una Provincia di riferimento;
• coinvolge 1.000 plessi di scuola primaria e due sezioni per ciascuno di essi, dalla prima alla quinta classe, per un totale di alunni partecipanti stimabile in circa 250.000;
• prevede attività per due ore settimanali in ciascuna classe, per un totale di 30 ore nel periodo previsto;
• si differenzia dalle esperienze già in atto per l’uniformità della sua impostazione scientifica su tutto il territorio nazionale;
• si svolge sotto la responsabilità educativa del docente di scuola primaria, cui viene affiancato un esperto di scienze motorie;
• persegue obiettivi di apprendimento saldamente radicati nelle Indicazioni Nazionali per la scuola primaria;
• è preceduto da una fase di formazione specifica presso strutture universitarie dirette a 100 formatori ciascuno dei quali seguirà 10 dei mille esperti di scienze motorie che affiancheranno i docenti di scuola primaria (un esperto per ciascuna delle dieci classi dei plessi individuati). Momenti formativi di pari livello sono previsti anche per gli esperti;
• è sottoposto a monitoraggio degli esiti sulla cui base sarà avviata una sperimentazione triennale per gli anni scolastici 2010/2011, 2011/2012 e 2012/2013;
• è finanziato con risorse messe a disposizione dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

I punti sopra indicati costituiscono i tratti essenziali del progetto pilota che saranno dettagliatamente esaminati nel seguito della presente nota, che intende fornire le indicazioni operative che le SS.LL. sono invitate a seguire con il massimo scrupolo e la dovuta tempestività in ragione dei tempi ristretti nei quali debbono essere svolti i relativi adempimenti. Per questi ultimi si raccomanda alle SS.LL. di avvalersi dell’opera dei Coordinatori regionali di educazione fisica e di quelli delle Province coinvolte, in rapporto alla specifica professionalità e conoscenza del territorio di cui gli stessi sono portatori. Agli stessi sarà fornito ogni utile supporto di risorse umane e strumentali compatibili con le situazioni generali di ciascun contesto organizzativo.
Ciò premesso si forniscono i necessari chiarimenti per ciascun punto del progetto pilota che richiede adempimenti urgenti con riserva di fornire ulteriori elementi conoscitivi per gli aspetti che non richiedono un’operatività immeditata.

INDIVIDUAZIONE DELLE PROVINCE E DEI PLESSI

Il primo adempimento da svolgere è quello di individuare le Province da coinvolgere nella esperienza. La Provincia di riferimento è già stata individuata dagli estensori del progetto secondo il seguente schema, nel quale viene indicato anche il numero dei plessi di scuola primaria da individuare:

REGIONE

PROVINCIA

NUMERO PLESSI

PIEMONTE Biella 70
LIGURIA Savona 40
LOMBARDIA Lecco 100
VENETO Padova 70
FRIULI VENEZIA-GIULIA Pordenone 30
EMILIA-ROMAGNA Bologna 60
TOSCANA Lucca 60
UMBRIA Perugia 20
MARCHE Macerata 40
LAZIO Rieti 90
SARDEGNA Oristano 40
ABRUZZO L’Aquila 20
MOLISE Isernia 20
CAMPANIA Salerno 90
PUGLIA Foggia 50
BASILICATA Potenza 20
CALABRIA Vibo Valentia 60
SICILIA Messina 90
VALLE d’AOSTA Aosta 10
TRENTINO-ALTO ADIGE Bolzano 20

In ciascuna delle Province specificate i plessi vanno individuati tenendo presente che il progetto pilota non intende interferire con esperienze di educazione motoria già in corso, salvo che non sia la stessa scuola primaria che le pratica a candidarsi. In tal caso peraltro il progetto pilota deve essere integralmente applicato in tutte le sue caratteristiche e non può coesistere con attività fondate su diverse impostazioni.
Tale “esclusività” limita la scelta dei plessi e potrebbe comportare l’impossibilità di reperirne il numero previsto nella Provincia interessata. In tal caso i plessi rimanenti, fino a concorrenza del numero previsto, potranno essere individuati in Province limitrofe della stessa Regione. Tale possibilità non può ovviamente verificarsi nella Regione Val d’Aosta e nelle Province autonome di Trento e di Bolzano. Nel caso di estensione ad ambiti provinciali limitrofi la Provincia indicata nel sopra riportato schema assume la qualità di Provincia di riferimento.
In ciascuna Provincia coinvolta i plessi, che saranno prescelti a cura delle SS.LL., partecipano con due sezioni complete, dalla prima alla quinta classe, per un totale di dieci classi per ciascuno di essi. Nei plessi particolarmente consistenti possono essere coinvolte anche quattro o, al limite, più sezioni, comunque in un numero sempre multiplo di due, in quanto gli esperti operano sempre ciascuno su due sezioni complete. All’inverso i plessi con una sola sezione possono essere abbinati ad altro plesso della stessa scuola purchè ubicato in località molto vicina a quella del primo.
Nella scelta dei plessi da coinvolgere è necessario altresì tener presente che le attività di alfabetizzazione motoria previste vanno svolte in orario strettamente curricolare a sottolineare che non si tratta di aggiunzioni all’offerta formativa ordinamentale ma di esperienze che a pieno titolo concorrono al conseguimento degli obiettivi di apprendimento espressi nelle Indicazioni nazionali della scuola primaria, ai quali non è certamente estranea un’educazione di base alla conoscenza ed all’uso corretto del proprio corpo.
Altro elemento da prendere in considerazione nell’individuazione dei plessi è quello della disponibilità non tanto di attrezzature sportive quanto di spazi adeguati al corretto svolgimento delle attività motorie ( palestra, campo sportivo, spazio aperto, ecc..).
Gli elenchi dei plessi disponibili a realizzare il progetto dovranno essere trasmessi al Ministero dell’istruzione – Direzione Generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione – Ufficio V – prima della fine del corrente anno solare. Tale elenco sarà trasmesso anche ai Presidenti regionali del C.O.N.I. che provvederanno, a loro volta, ad inviarlo alla competente struttura centrale (Ufficio territorio e promozione dello sport). Entro il 15 gennaio 2010 le scuole cui appartengono i plessi prescelti provvederanno ad inserire il progetto pilota nell’ambito del proprio piano dell’offerta formativa secondo le consuete procedure previste per l’elaborazione di quest’ultimo.

LE RISORSE UMANE A SOSTEGNO DEL PROGETTO

Il progetto prevede che in ciascuna classe si svolgano attività di educazione motoria per due ore settimanali a partire dal 15 febbraio 2010. La responsabilità educativa resta affidata al docente titolare nella classe che viene affiancato da un esperto fornito, quale requisito minimo, di laurea in scienze motorie.
Ciascuno di tali esperti svolgerà venti ore settimanali in un plesso tra quelli individuati e, a tal fine, stipulerà apposito contratto di prestazione d’opera con il Presidente Provinciale del C.O.N.I. su designazione del dirigente scolastico della scuola alla quale appartiene il plesso. Tale procedura si rende necessaria per motivi amministrativo-contabili propri del soggetto che finanzia l’iniziativa.
I Dirigenti scolastici interessati designeranno l’esperto scegliendolo liberamente tra coloro che ne faranno richiesta all’Ufficio scolastico provinciale della Provincia di riferimento e che saranno inseriti in un apposito elenco senza alcuna graduazione. La precedenza nelle designazioni sarà riconosciuta, nell’ordine, alle seguenti categorie di docenti di educazione fisica, motoria e sportiva:

• docenti già destinatari di supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche nell’anno scolastico 2008/2009 che non hanno avuto rinnovata la nomina nel corrente anno scolastico per la contrazione delle cattedre conseguente alla razionalizzazione degli organici. La precedenza da riconoscere a tale categoria di docenti, oltre a garantire qualità delle prestazioni per il sicuro possesso dei titoli culturali e professionali, si muove nello spirito del decreto legge 25 settembre 2009, n. 134, convertito nella legge 24 novembre 2009, n. 167, con il quale il legislatore ha inteso adottare misure per forme di reimpiego delle risorse umane;
• docenti appartenenti alla stessa categoria sopra indicata, che nell’anno scolastico corrente siano stati destinatari di nuova nomina per un numero di ore limitato che si renda compatibile con l’impegno di venti ore settimanali previste per la partecipazione al progetto pilota:
• ove i docenti appartenenti alle categorie sopra riportate dovessero essere insufficienti a coprire il fabbisogno potrà farsi ricorso a personale esterno alla condizione che sia comunque in possesso di una laurea in scienze motorie o di diploma I.S.E.F.

Coloro che aspirano a partecipare all’esperienza dovranno produrre apposita istanza all’Ufficio scolastico provinciale della Provincia di riferimento anche nel caso che si tratti di soggetti residenti in una delle province limitrofe alle quali sia stato necessario estendere l’individuazione dei plessi scolastici da coinvolgere.
L’istanza dovrà essere conforme al modello “Allegato A” e sarà consegnata a mano ovvero inviata per fax.
Gli uffici scolastici provinciali di riferimento compileranno apposito elenco degli aspiranti alla stipula del contratto di prestazioni d’opera. Tale elenco dovrà essere trasmesso o per fini conoscitivi o per fini operativi, nel quadro delle rispettive competenze:

– M.I.U.R. – Direzione Generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione;
– Comitato Olimpico Nazionale Italiano – Ufficio territorio e promozione sport – Roma;
– Dirigenti scolastici delle scuole cui appartengono i plessi individuati al fine di consentire loro di effettuare la designazione del docente delle cui prestazioni intendono avvalersi per affiancare i docenti di scuola primaria nello svolgimento delle attività;
– Presidenti Provinciali del C.O.N.I. sia perché trattasi di iniziativa congiunta sia perché sarà questo l’organo che, sulla base delle designazioni dei dirigenti scolastici, attribuirà formalmente l’incarico e procederà alla liquidazione delle competenze spettanti.

I destinatari dell’incarico potrebbero essere anche coinvolti nelle attività di cui al citato decreto legge n. 134/2009. Non essendo possibile, per incompatibilità di fatto legata alla continuità dell’attività richiesta dal progetto pilota, cumulare più incarichi, all’interessato è lasciata la possibilità di scelta tra le diverse offerte che dovessero essergli prospettate. A tal fine appare doveroso precisare che i contratti di prestazione d’opera previsti per l’alfabetizzazione motoria nella scuola primaria non danno luogo a riconoscimento di punteggio per le graduatorie permanenti esulando gli stessi dalla normativa prevista dal sopracitato decreto legge. Parimenti gli interessati dovranno dichiarare la propria disponibilità alla frequenza dii un breve corso di formazione specifica presso le due sedi universitarie che saranno successivamente indicate e che saranno presumibilmente ubicate una al nord e l’altra al centro-sud, fra quelle nelle quali siano presenti corsi in scienze della formazione primaria.
Per quanto concerne i tempi di espletamento dei succitati adempimenti si precisa che gli elenchi degli aspiranti allo svolgimento della funzione di esperto dovranno essere resi disponibili ai dirigenti scolastici interessati entro il 15 gennaio 2010. Questi ultimi dovranno comunicare al Presidente provinciale C.O.N.I. i nominativi dei soggetti da loro designati entro il 22 gennaio successivo.

LA FORMAZIONE

Il progetto pilota prevede anche momenti di formazione sia nei confronti degli esperti che andranno ad affiancare i docenti della scuola primaria sia nei confronti di 100 formatori che, a loro volta, seguiranno gli esperti nelle varie fasi del progetto. Ciascuno di tali formatori svolgerà la propria attività su dieci plessi e, quindi, seguirà dieci degli esperti individuati.
La formazione degli esperti non crea problemi operativi immediati e, come già in precedenza detto, sarà cura della scrivente, d’intesa con il C.O.N.I., comunicare le sedi universitarie prescelte e le date di svolgimento dei corsi cui gli stessi dovranno obbligatoriamente partecipare.
Si rende viceversa necessario fornire indicazioni per l’individuazione dei formatori, adempimento che va posto a carico delle SS.LL., direttamente o per il tramite degli Uffici scolastici provinciali delle province di riferimento. I candidati saranno selezionati sulla base dei seguenti requisiti dei quali solo il primo riveste carattere di necessità. Gli altri sono eventuali e, ovviamente, non se ne richiede la coesistenza:
– possesso di laurea in scienze motorie o di diploma I.S.E.F.;
– esperienza di docenza a livello universitario sulla specifica area;
– esperienza di docenza presso Scuole regionali dello sport;
– esperienza di docenza presso le SSIS o in corsi di formazione riservata;
– precedenti esperienze di coordinamento di progetti di attività motoria nella scuola primaria a livello territoriale regionale, provinciale o locale;
– pubblicazioni scientifiche;
– altri titoli in ambito motorio o pedagogico.

A tal fine appare necessario che vengano immediatamente costituite apposite commissioni miste, con rappresentanti dell’Amministrazione scolastica periferica e con rappresentanti delle strutture territoriali del C.O.N.I., presiedute dalle SS.LL. o da un proprio delegato. Tali commissioni prevederanno il coinvolgimento dei soggetti che, nell’articolazione del progetto, sono chiamati a svolgere un ruolo attivo, siano essi appartenenti al M.I.U.R. o al C.O.N.I. Ciò è da porre in relazione alle province coinvolte o come riferimento iniziale o come momento di estensione a province limitrofe ove necessario. A tale riguardo non appare superfluo sottolineare che il progetto pilota nasce dalla piena e proficua collaborazione realizzatasi, al livello centrale, tra M.I.U.R. e C.O.N.I. ed è indispensabile che tale sinergia operativa trovi riscontro anche al livello territoriale.
Gli elenchi degli aspiranti recheranno un ordine preferenziale sulla base dei titoli posseduti, tenendo presente la necessità di privilegiare soggetti possibilmente giovani, dediti alla ricerca e meno oberati da impegni gravosi per consentire loro di dedicarsi con la dovuta continuità e disponibilità al delicato compito di formatori loro attribuito.
Ciascuna commissione adotterà criteri di selezione autonomamente deliberati all’interno dei requisiti generali indicati.
I formatori frequenteranno un breve corso universitario di preparazione al progetto che, in linea di massima, fatte salve ulteriori eventuali disposizioni che saranno tempestivamente comunicate, dovrebbe svolgersi presso l’Università degli studi di Verona nel periodo 15/17 gennaio 2010.
Gli elenchi prioritari, in stretto ordine preferenziale, saranno trasmessi alla scrivente e al C.O.N.I. – Ufficio territorio e promozione dello sport entro e non oltre il 31 dicembre 2009 per consentire l’organizzazione dei successivi adempimenti relativi al corso di formazione. Si precisa altresì che gli elenchi prioritari potranno contenere un numero di soggetti superiore allo stretto fabbisogno territoriale ( uno per ogni dieci plessi) e che le strutture centrali di questo Ministero e del C.O.N.I. si riservano di compiere le scelte definitive.
Si fa riserva di ulteriori comunicazioni e si ringraziano fin d’ora le SS.LL. per lo sperimentato spirito di collaborazione che sarà posto a supporto di un’iniziativa cui i vertici politici annettono primaria significatività.

IL VICE DIRETTORE GENERALE
Sergio Scala

Recapiti telefonici ed e-mail cui inviare ogni
quesito o comunicazione :

Per il M.I.U.R. :
Gueli Roberto tel. 06/58495886 / [email protected]
Donatacci Michele tel 06/58495833 / [email protected]
Bellucci Mario tel. tel 06/58495946 / [email protected]
Scala Sergio tel 06/58492721 / [email protected]

Per il C.O.N.I. :
0636856891 / [email protected]
Romano Maurizio tel. 06/36857815 / [email protected]
Drago Daniela tel. 06/36856914 / [email protected]

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