Alcuni costi dell’Invalsi

di
ipsef

inviato da Marco Barone – Siamo in tempo di austerità. Si denunciano gli sprechi. Ultimo, ma non sarà certamente l’ultimo, è il caso di Report con la vicenda delle pillole educative costate migliaia di euro.

inviato da Marco Barone – Siamo in tempo di austerità. Si denunciano gli sprechi. Ultimo, ma non sarà certamente l’ultimo, è il caso di Report con la vicenda delle pillole educative costate migliaia di euro.

Altro che un po’ di zucchero per far scendere la pillola giù, ci vorrebbero tonnellate di zucchero per contrastare quel senso acre che invade ogni senso. Navigando sul sito dell’Invalsi emergono, per il solo anno 2012, centinaia di incarichi esterni con compensi che vanno da un minimo di 400 euro ad un massimo di 25 mila euro, per la realizzazione di vari progetti dai nomi variegati ma dalla sostanza non chiara.

Sono proprio necessari questi incarichi, che seguono la filiera di tutti quelli degli anni precedenti?
L’Invalsi è ospitato nella splendida villa Falconieri di Frascati ed ha in dotazione, in base a quello che emrge sul sito, anche l’auto che sarebbe adibita al trasporto collettivo.

La giustificazione dell’auto è così motivata: La necessità dell’auto è motivata dalla collocazione della sede in una zona isolata nelle vicinanze di Frascati distante 2 Km dalla stazione ferroviaria di Frascati e Km 1,5 dalla più vicina fermata degli autobus peraltro non frequenti. L’attuale Amministrazione sta contenendo al massimo l’uso dell’auto, impiegandola quasi esclusivamente all’interno del Comune di Frascati e talvolta per le necessarie interazioni con uffici pubblici aventi sede in zone decentrate del Comune di Roma.
Peccato che nello stesso sito dell’Invalsi, lì ove si specifica il luogo in cui si trovano, si legge che L’Invalsi dista 1 chilometro dalla stazione di Frascati ed è quindi facilmente raggiungibile a piedi, in alternativa è presente un servizio navetta.
Insomma delle due o l’una o l’altra.

Riflessione dovuta,così come deve fare riflettere lo stipendio percepito dal Direttore Generale dell’Invalsi, pari a € 152.886,93 .
Direttore che è stato vice presidente di Asso Lavoro che riunisce circa 60 agenzie, che costituiscono il 95% del fatturato complessivo legato alla somministrazione di lavoro, ma è anche Presidente di Forma.Temp. Fondo per la formazione dei lavoratori in somministrazione – è un ente bilaterale costituito sotto forma di libera associazione senza fini di lucro tra l’associazione di rappresentanza delle Agenzie per il lavoro (ASSOLAVORO), le organizzazioni sindacali dei lavoratori somministrati (FelSA-CISL, NIDIL-CGIL, [email protected]) nonché le tre Confederazioni sindacali (CGIL, CISL e UIL).

Forse ora comprendiamo perché si insiste sul concetto di somministrazione delle prove Invalsi.
Ma anche il Dirigente di seconda fascia ha uno stipendio di tutto rispetto. Ovvero ben € 92.588,59, il quale è stato anche DIRETTORE del COMITATO REGIONALE CAMPANIA AD INTERIM (ottobre-dicembre 2010), DIRETTORE del COMITATO REGIONALE VENETO (ottobre 2010-febbraio 2011), DIRETTORE del COMITATO REGIONALE LAZIO (marzo-maggio 2011),DIRETTORE del COMITATO PROVINCIALE DI ROMA (giugno-dicembre 2011), ha lavorato per la C.R.I (Croce Rossa Italiana) ed è stato anche direttore di filiale e responsabile punto vendita di arredamenti

Nulla di strano. Tutto legale, tutto trasparente, tutto indicato nei rispettivi curriculum.
Il problema è di natura etica e sociale. Il problema è l’Invalsi, e tutto ciò che rappresenta, Ente che commissiona centinaia di incarichi esterni, che sfrutta, come una sorta di somministrazione di lavoro, l’attività del personale scolastico, docenti ed Ata, per lo svolgimento di compiti ed attività che dovrebbero essere svolte dal personale dell’Invalsi, si somministrano test inutili, costosi e distruttivi per la scuola pubblica italiana,insomma è proprio necessario mantenere in vita l’Invalsi?

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