Albo e Ordine pedagogisti ed educatori: la legge in Gazzetta Ufficiale, l’8 maggio entra in vigore

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In Gazzetta Ufficiale del 23 aprile la legge n. 55 del 15 aprile 2024 contenente le disposizioni in materia di ordinamento delle professioni pedagogiche ed educative e istituzione dei relativi albi professionali. Il provvedimento prevede l’istituzione dell’albo dei pedagogisti e dell’albo degli educatori professionali socio-pedagogici e l’Ordine delle professioni pedagogiche ed educative.

Il provvedimento entra in vigore l’8 maggio.

Il pedagogista è lo specialista dei processi educativi che, operando con autonomia scientifica e responsabilità deontologica, esercita funzioni di coordinamento, consulenza e supervisione pedagogica per la progettazione, la gestione, la verifica e la valutazione di interventi in campo pedagogico, educativo e formativo
rivolti alla persona, alla coppia, alla famiglia, al gruppo, agli organismi sociali e alla comunità in generale. L’attività professionale del pedagogista comprende l’uso di strumenti conoscitivi, metodologici e di intervento per la prevenzione, l’osservazione pedagogica, la valutazione e l’intervento pedagogico sui bisogni educativi manifestati dal bambino e dall’adulto nei processi di apprendimento.

L’educatore professionale socio-pedagogico è un professionista operativo di livello intermedio che svolge funzioni progettuali e di consulenza con autonomia scientifica e responsabilità deontologica.

Viene istituito l’albo dei pedagogisti e l’albo degli educatori professionali socio-pedagogici.

E’ consentita la contemporanea iscrizione dei professionisti agli albi

Gli iscritti agli albi dei pedagogisti e degli educatori professionali socio-pedagogici costituiscono l’Ordine delle professioni pedagogiche ed educative, articolato su base regionale e, limitatamente alle province autonome di Trento e di Bolzano, su base provinciale.

Per iscriversi agli albi è necessario:

a) essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea o di uno Stato rispetto al quale vige in materia la condizione di reciprocità;
b) non avere riportato condanne penali passate in giudicato per delitti che comportano l’interdizione dall’esercizio della professione;
c) avere conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione;
d) avere la residenza in Italia o, per i cittadini italiani residenti all’estero, dimostrare di risiedere all’estero in quanto al servizio, in qualità di pedagogisti o educatori professionali socio-pedagogici, di enti o imprese nazionali operanti fuori del territorio dello Stato.

La legge in Gazzetta Ufficiale

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