Al prossimo Ministro dell’istruzione, chiediamo resurrezione della scuola. Lettera

di redazione
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Al nuovo Ministro dell’Istruzione chiediamo una resurrezione della scuola italiana,  affinchè non perda la sua funzione educativa e formativa.

Ridiamole la speranza di salvezza, quella speranza che deve sempre essere l’ultima a morire e per fare questo si chiede la collaborazione di tutti: gli apparati istituzionali, i docenti, i genitori, il personale ATA, gli alunni perché proprio tutti sono chiamati a costruire la vera scuola, quella che deve essere il motore della Nazione, quella scuola che deve svegliare le coscienze e far aprire gli occhi sulle incongruenze contenute nella legge 107/2015 che a gran voce è stata messa in discussione.

Le riforme devono partire dal basso perché soltanto la base conosce a fondo i gravi e atavici problemi della scuola. Bisogna rivedere tutto il sistema scuola che non funziona perché il problema non sono le riforme, il cambio dei ministri: il fattore cruciale è tutto il sistema che deve necessariamente cambiare pelle, forma e sostanza!

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