Al nuovo Ministro: come riconquistare la fiducia di docenti e Dirigenti. Lettera

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Carissimo direttore, Andrea Gavosto oggi ha scritto un articolo in cui sostiene che il nuovo ministro ha un compito arduo, quello di riconquistare la fiducia di docenti e dirigenti.

Sì, ha ragione, la strada per ottenere risultati positivi è una sola, quella di puntare sulla capacità di iniziativa di docenti e di dirigenti, quella di aver fiducia in loro.

E’ a questo livello che si deve cambiare direzione di marcia, al posto di continuare con una scuola che pensa che ciò che programma sia il bene di insegnanti e di studenti bisogna cominciare a costruire una scuola che abbia fiducia in chi la vive, in chi entra in classe ogni mattina.

E’ a questo livello che urge cambiare, senza più la pretesa che ogni dirigente e ogni insegnante sia un buon soldatino che esegue i compiti che gli sono stati assegnati!

Una scuola moderna, una scuola che sappia cogliere la positività di ogni cambiamento, è una scuola che non punta più su se stessa, sulla sua struttura, è una scuola che punta su insegnanti, dirigenti, studenti, che ne stima la vitalità e che ne libera le potenzialità.

Una scuola che abbia più a cuore la sua organizzazione che non il destino di chi la vive è una scuola destinata al fallimento.

C’è bisogno di una valorizzazione piena della iniziativa della persona, di chi prende sul serio la sua domanda di felicità.

Non il dovere, non l’organizzazione, non le regole, ma che un insegnante, uno studente, un dirigente sia felice in quello che fa, questo è il problema vero dell a scuola.

Gianni Mereghetti

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