Al Ministro Azzolina: diplomati magistrale tutti in Gae o tutti fuori. Lettera

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Inviata da Morgillo Giovanni – Egregio Signor Ministro dell’Istruzione, la Sua recente affermazione “Tre concorsi in quattro anni penso che sia abbastanza”, proprio riferita alla situazione dei docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001-2002, sembra piuttosto azzardata e, quindi, non condivisibile.

In realtà, Signor Ministro, i concorsi banditi cui Lei fa riferimento sono due e non hanno risolto affatto il contrasto giurisprudenziale sul valore del diploma di abilitazione magistrale conseguito entro l’a.s. 2001-2002, sia per ciò che attiene alla sua idoneità a consentire l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento, sia per quanto concerne la disparità di trattamento tra docenti “abilitati”.

Disparità di trattamento nata a seguito del riconoscimento del valore abilitante del titolo in argomento ad essere inseriti a pieno titolo
nelle richiamate graduatorie per alcune migliaia di insegnanti (VI Sez. del Consiglio di Stato in sede giurisprudenziale) e del mancato riconoscimento della stessa valenza legale al medesimo titolo ad altri aspiranti docenti (Adunanze Plenarie del Consiglio di Stato).

È il caso delle maestre Raffaella e Marica Ricciardi sorelle gemelle, con lo stesso ricorso al TAR, una di ruolo a pieno titolo, l’altra supplente sulla base di una diversa calendarizzazione dell’udienza (Corriere della Sera 20/02/2019).

Signor Ministro ed esperto in giurisprudenza, come Lei ben sa tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge e tutti devono essere, in egual misura, a essa sottoposti e dalla stessa tutelati. L’uguaglianza è un obiettivo tendenziale che deve essere difeso e tutelato, che non sembra garantito né con l’adozione e l’esecuzione delle statuizioni delle Adunanze Plenarie
del Consiglio di Stato, né dal concorso straordinario n. 1546 del 7 novembre 2018 cui Lei fa riferimento nella sua affermazione.

È compito della politica Signor Ministro, porre rimedio ad una disuguaglianza di fatto, posto che andava fatto da tempo: diplomati magistrali con titolo conseguito entro l’anno 2001-2002 TUTTI nelle graduatorie ad esaurimento, oppure, indistintamente TUTTI
fuori, piuttosto che continuare ad oberare i tribunali con contenziosi i cui giudici, presi come sono a dar voce solo al “formalismo” senza anima delle Leggi, licenziano migliaia di docenti in possesso di titolo che è (ed era abilitante) all’insegnamento in virtù di norme italiane ed europee.

Non a caso il Consiglio di Stato, Sezione Seconda, nell’adunanza del 5 giugno 2013, ha definito il diploma magistrale conseguito entro l’anno 2001-2002 titolo a tutti gli effetti abilitante “ex lege”, accolto dal ministero dell’Istruzione solo dal 2014, colmando un vuoto durato oltre dieci anni, motivo per il quale è stato impedito ai possessori di detto diploma di
rientrare, a suo tempo, a pieno titolo nelle graduatorie permanenti, ora a esaurimento.

Nel ringraziarLa per la certa attenzione che vorrà porre al problema rappresentato, gradisca i miei più distinti ossequi.

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