Al Liceo Pascal di Pomezia si iscrivono solo i più meritevoli. Il Consiglio d’Istituto: “Costretti a contenere gli iscritti”

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Gli spazi nella scuola per tutti gli studenti sono esigui, così al liceo Blaise Pascal di Pomezia sono stati votati nuovi criteri per essere ammessi nell’istituto.

Gli studenti che vogliano frequentare il Pascal dovranno presentare la media dei voti dello scrutinio finale di seconda media e la media di voti riportati in materie specifiche come italiano, inglese e matematica.  Una scelta che ha scatenato la protesta degli studenti, a cui prova a rispondere, con una nota, il Consiglio d’Istituto.

“Costretti, nostro malgrado, a contenere in ingresso le iscrizioni sempre troppo numerose rispetto agli spazi disponibili, abbiamo scelto di coniugare i criteri del merito, del consiglio orientativo della scuola media ed il criterio geografico. Quello del merito, da noi introdotto per la prima volta quest’anno e criticato in questi giorni dalla stampa, si è reso necessario per assicurare il diritto allo studio anche agli studenti di aree decentrate, come ad esempio quella di Ardea. Gli studenti di questa città, infatti, qualora venissero esclusi da noi soltanto in virtù del criterio di vicinanza, non avrebbero alcuna possibilità di frequentare un liceo, poiché nel loro comune addirittura non esiste alcuna scuola superiore. Con la nostra decisione, invece, diamo una scuola a chi non ce l’ha”. Così risponde il Consiglio d’Istituto del Liceo Pascal.

“Proprio perché da sempre crediamo che tutti debbano avere le medesime possibilità, non possiamo ritenere prioritario il criterio “residenziale” rispetto al merito: non sarebbe affatto giusto che abitare più distanti dalla scuola equivalesse ad aver meno diritto ad entrarvi. Infatti, la nostra scuola si trova nel comune di Pomezia, ma – come tutte le scuole superiori – serve un’area metropolitana ben più ampia di quella del comune. La decisione del Consiglio di Istituto è assolutamente legittima ed è l’unica che si potesse prendere al momento, in questo contesto territoriale. Il nostro Istituto, additato sulla stampa come “elitario”, ha più volte richiesto gli spazi necessari ad accogliere tutti gli studenti per garantire le loro scelte e abbiamo, per questo, trasmesso agli organi competenti ripetute richieste, ad oggi non soddisfatte. Pertanto, abbiamo continuato a rimediare per l’esclusivo bene degli studenti di tutto il nostro territorio, accogliendo sempre tutti”, conclude la nota.

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