Al docente referente Covid un riconoscimento economico con le risorse del Fondo per il MOF. Si decide in contrattazione

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A più di un mese dall’inizio delle lezioni  l’ANCoDiS l’Associazione che sostiene il riconoscimento giuridico e contrattuale dei Collaboratori dei DS e delle Figure di sistema che lavorano nelle autonome Istituzioni scolastiche analizza il carico di lavoro aggiuntivo svolto dal docente o personale ATA individuato come referente Covid in ogni scuola. 

La figura del Referente scolastico Covid 19 è stata prevista dal  Rapporto dell’Istituto Superiore di sanità del 21 agosto scorso.

L’analisi di ANCoDiS

“Una novità nell’organigramma della scuola covidiana che ha imposto una approfondita riflessione sulle “caratteristiche” professionali richieste.

Una nuova figura che contrattualmente non è regolamentata (d’altronde come le altre figure della governance scolastica!) lasciando – nell’emergenza pandemica – alle autonome Istituzioni scolastiche l’individuazione, le modalità di incarico, i compiti (gestione, comunicazione ed informazione), le responsabilità e la specifica formazione.

Dalle indicazioni operative non è stata esclusa la possibilità che la funzione di referente scolastico per COVID-19, ove non si tratti dello stesso dirigente scolastico, possa essere svolta da un docente o personale ATA individuato ad essere un costante riferimento per il dipartimento di prevenzione e per le altre analoghe figure delle scuole che per ragioni diverse sono in contatto (alunni dello stesso nucleo familiare frequentanti scuole diverse, docenti in cattedra oraria, ecc.).

Se un bilancio può essere fatto in questo primo periodo di scuola in presenza, si può affermare che il Referente scolastico Covid 19 è stato impegnato – a partire dalla opportuna formazione di base – tutti i giorni e per un numero di ore indefinibile a progettare e sviluppare protocolli interni utili all’azione di segnalazione e monitoraggio dei casi con sintomatologia (possiamo chiamarla azione preventiva), all’attività di informazione al personale e alle famiglie, a ricevere segnalazioni di soggetti che risultassero contatti stretti di un caso di Covid positivo, a concertare una sorveglianza degli alunni con fragilità.

Nella gestione dei casi COVID 19 di questi due primi complicati e per tante ragioni imprevedibili mesi di scuola, i compiti prevalenti del Referente scolastico si sono concentrati nella comunicazione con il Dipartimento di prevenzione competente, nella verifica e revisione del protocollo di monitoraggio dei casi verificatesi all’interno e fuori i locali scolastici, di informazione, tracciabilità e interconnessione con i Referenti Covid delle altre scuole ed i Referenti Covid dei Dipartimenti di Prevenzione.”

Un riconoscimento economico per il lavoro aggiuntivo del referente COVID

Per tutto questo imponente carico di lavoro aggiuntivo – sottolinea ANCoDiS – per quanto riguarda il riconoscimento economico, determinato nella contrattazione di Istituto ai sensi dell’art.88 del CCNL 2006/2009,  si deve fare ricorso alle risorse del Fondo per il MOF.

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