Al Convitto Nazionale di Roma si studierà il cinese

Stampa

L’internazionalizzazione dei percorsi didattici è la “chiave per accedere ai saperi globalizzati e per realizzare progetti tesi a costruire una cittadinanza prima europea e poi mondiale”. Lo ha sottolineato la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, in occasione della sua visita al Convitto nazionale di Roma.

Sottolineando come il Convitto sia “un esempio di integrazione delle politiche educative nazionali e internazionali”, Valeria Fedeli ha aggiunto che le intese firmate oggi creino una “filiera della formazione, arricchita anche da esperienze di alternanza scuola-lavoro, tutta focalizzata sul rapporto con la Cina, soprattutto nei settori scientifici e tecnologici”.

I Protocolli sottoscritti prevedono collaborazioni con il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino, la Huaweie la China Eastern Airlines Co. Ltd. E costituiranno – come ha affermato il rettore del Convitto, Paolo Reale – “ulteriori opportunità formative per gli studenti dei Licei di questo Istituto e, in particolare, per quelli del Liceo Scientifico internazionale con opzione della Lingua cinese. Questi ultimi potranno consolidare le conoscenze della Lingua e della cultura cinesi, realizzando esperienze di alternanza scuola-lavoro in importanti imprese, ed essere orientati, nel contempo, verso Università italiane in partnership con quelle cinesi”.

Soddisfazione è stata espressa dal prof. Francesco Alario, responsabile dell’aula Confucio del Convitto: ‘le firme di oggi rappresentano il raggiungimento di un importante obiettivo dopo un lavoro durato più di due anni’.

Stampa

“App-prendo insieme per una rete sicura” è il nuovo progetto di Eurosofia a cura del Prof. Francesco Pira. Il 4 febbraio segui la diretta